Subbiano: il paese del Vinsanto

La Commissione 2019 con i vinsanti portati in concorso lo scorso anno

Sabato 11 gennaio  è il gran giorno del Vinsanto a Subbiano, un paese che già da quattro anni dedica la sua attenzione a questo prodotto di eccellenza  della nostra toscanità. Tutto parte dal concorso per il vinsanto amatoriale curato da AIS Toscana delegazione di Arezzo, un lustro per il paese essere seguiti da AIS che è  una delegazione  importante che qualifica la nostra zona ed ha sicuramente contribuito ad elevare la produzione vinicola  del territorio aretino. Al concorso amatoriale sono giunti venti vinsanti che si contenderanno il  “Caratello 2020” e che riceveranno le recensioni AIS  e in dono dal Comune la Tesi sul Vinsanto dell’agronomo Guido Fatucchi che ne ha fatto dono all’Amministrazione Comunale.

Il Convegno dal titolo “Esperienze a confronto”, ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo, prenderà avvio alle ore 10 presso la sala Consiliare nel Palazzo Comunale con la relazione della prof.ssa Lisa Granchi,  presidente del corso di laurea in viticultura ed enologia, dell’Università degli studi di Firenze, dip. Scienze e tecnologia agrarie, ambiente e forestali,  a cui seguirà  la prof.ssa che interverrà con la prof. Paola Domizio,  ricercatrice, presenze quanto mai interessanti in quanto l’Università è proprietaria dell’azienda agricola Villa Montepaldi che produce un ottimo VinSanto Chianti Classico occhio di pernice doc; altra esperienza qualificatissima, con una produzione fantastica, è il vinsanto della Fattoria Santa Vittoria, che sarà presente con l’avv. Francesco Niccolai.  Il Pomeriggio si aprirà con il dott Guido Fatucchi , agronomo della Cantina Sociale, che parlerà  ancora di metodi e ricerche, dal campo alla cantina. A seguire l’AIS guidata da Clara Tizzanini , riporterà l’attenzione del vinsanto nella nostra società moderna, dimostrando come questo vino sia quanto mai attuale , farà una analisi dei vini portati in degustazione e assegnerà il “Caratello 2020”. A voler  portare avanti questa iniziativa, è Centodue , ”Un’associazione la nostra- dice Fabrizio Radicchi-  dedicata alla promozione del territorio attraverso l’immagine,  ma per noi il mantenere la storia di queste nostre produzioni, è mantenere i nostri paesaggi, il gesto di benvenuto come avveniva un tempo, la cultura del crostino nero bagnato nel vinsanto, il guardare attraverso la luce quel colore ambrato che caratterizza il nostro territorio quando la luce forte del giorno, scende verso le colline, e questa è l’immagine che vogliamo trasmettere, il buon sapore del la terra aretina” e Centodue in questa occasione  ha coinvolto L’Amministrazione Comunale, la ProLoco di Subbiano, l’ass.Amici a Tutela dell’Olivo. “Mantenere le tradizioni, – dice l’assessore alla cultura Paolo Domini- è  mantenere la storia rurale, che è poi  la storia di Subbiano, ed in tante manifestazioni la portiamo avanti, e quella del vinsanto ben si inserisce con il percorso di degustazione dedicato ai vini, alla mostra campionaria zootecnica che sono portate avanti dalla ProLoco”. Il tutto ricordando che la terra di Subbiano è terra di vinsanto con un’ottima produzione  di Collefresco, dell’az. Agr. Poggiotondo,che nella guida AIS ha ricevuto 3 tralci e mezzo,  ma come dice l’avv. Lorenzo Massart,  “aprire il caratello  ogni volta ti fa stare con il fiato sospeso… non sai mai quello che ti riserverà la storia del tuo vinsanto”

C. stampa