Tagli bosco, il Consiglio regionale a fianco delle attività di silvicoltura

Foto di Carabo Spain da Pixabay - immagine di repertorio

Approvata a larga maggioranza dal Consiglio Regionale la mozione presentata dal Pd che chiede una modifica alla legge per la tutela delle attività di silvicoltura

Ceccarelli (Pd): “Correggere la normativa sul taglio dei boschi per evitare inutili aggravi alle aziende”

Una sentenza del Consiglio di Stato, innescata da un ricorso di alcune associazioni ambientaliste contro la Regione Toscana, costringerà le piccole aziende a richiedere una autorizzazione paesaggistica anche solo per un taglio di un piccolo appezzamento di mezzo ettaro.

“Si tratta di un inutile e insostenibile aggravio burocratico per le aziende, spesso di piccole dimensioni, che garantiscono quella che viene considerata la utile e corretta coltivazione del bosco”, spiega Vincenzo Ceccarelli, Capogruppo Pd in Consiglio regionale e primo firmatario della mozione presentata dal gruppo dem e approvata a larga maggioranza dal Consiglio.

“Con la nostra mozione – spiega Ceccarelli – impegniamo la Giunta ad attivarsi nei confronti del Parlamento e del Governo affinché si arrivi, in tempi rapidi, alla modifica della legge apportando i necessari correttivi e garantendo alle aziende di poter continuare il loro lavoro. A rischio c’è la sopravvivenza di tante piccole imprese essenziali per l’economia delle aree rurali.”

“Mi sono impegnato per l’attuazione del Piano Paesaggistico regionale, ritenendo il paesaggio una immensa risorsa su cui fondare uno sviluppo sostenibile del nostro territorio – prosegue Ceccarelli – Ma credo che non sia logico né utile che per tagliare mezzo ettaro di bosco si debba ottenere una autorizzazione paesaggistica caricando di un così pesante fardello tante piccole imprese che già faticano a sopravvivere”.

C. Stampa