Teatro Sole, l’incontro del Comune con la proprietà

Cinema Teatro Sole Bibbiena

L’Amministrazione di Bibbiena ha incontrato il liquidatore della società proprietaria del Cinema Teatro Sole a seguito della manifestazione di interesse del Comune di portare l’immobile all’interno del patrimonio pubblico. La finalità è quella di definire un programma di lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione per ridare centralità ad una struttura che è stata cuore delle attività culturali del territorio.

Nell’incontro è stato ribadita la volontà dell’Amministrazione di acquisire l’immobile e quindi di iniziare un percorso che porterà all’acquisto. Ma su questo aspetto il lavoro da fare è ancora lungo. La legge (il vigente del comma 1-ter, come integrato dall’art. 14-bis, comma 1, del d.l. n. 50 del 2017, convertito dalla legge n. 96 del 2017) in questo è molto chiara. Dal 2014 non vige più il divieto per l’acquisto di immobili, ma detto acquisto è sottoposto alle limitazioni appena accennate, che necessitano di passaggi tecnici e amministrativi di non brevissima durata perché l’iter amministrativo – non solo interno ma anche quello dovuto in agenzia del demanio – potrebbe richiedere tempi di cui al momento ne ignoriamo la durata, stante anche la necessità di aggiornare, proprio per questa operazione, il piano triennale degli investimenti e mettere in bilancio il relativo stanziamento.

Detto questo è stata ribadita in sostanza la volontà di acquisizione e di fatto le due parti si sono accordate per intraprendere questo percorso.

Gli amministratori commentano: “Nell’incontro con il liquidatore, di fatto, è stato ribadito quello che avevamo annunciato all’indomani dell’appello dei proprietari, ovvero la volontà ferma di portare il teatro a luogo pubblico di cultura. Gli aspetti tecnici successivi, ovviamente, devono tenere conto di una legge che di fatto è cambiata, ma che predispone un iter molto complesso che certamente non deve scoraggiare, ma che riteniamo debba essere percorso fino in fondo, visto che la finalità perseguita ha un valore pubblico immenso. Il Teatro in questione, infatti, è un immobile che per anni ha costituito il cuore culturale del nostro territorio. Senza luoghi siffatti una comunità muore; muore nei suoi intenti e talenti, nella valorizzazione delle capacità personali, delle qualità artistiche che sono i motori di un contesto sociale. Voler portare all’interno del patrimonio pubblico questo immobile dunque, non significa solo valorizzare una struttura di pregio, con un architettura particolare, bensì salvare la nostra unicità storica, culturale, sociale”.

Gli stessi amministratori tengono a chiarire che: “Questa comunicazione istituzionale in merito all’incontro con la proprietà, oltre che dovuta per la popolazione – visto che si tratta di pubblico interesse – è assolutamente in linea con il percorso intrapreso fino adesso. Particolari aggiuntivi, ad oggi, non possono essere dati in quanto il percorso deve prima superare, o meglio, adempiere, agli aspetti previsti dalla legge. L’aspetto economico non preoccupa: le casse comunali sono sanissime e risorse potrebbero essere attinte direttamente dal Bilancio oppure ricorrendo a risorse esterne. Ciò che adesso è essenziale rimane l’osservanza dei termini fissati dal legislatore ai quali seguirà tutto il resto”.

Comunicato stampa Comune di Bibbiena