Treno diretto Stia-Firenze, solo promesse?

Che fine ha fatto la celebre Freccia del Casentino?
Era il gennaio del 2015 quando, proprio dalle colonne del nostro giornale, intervistammo il Presidente di LFI Maurizio Seri, il quale, non senza un pizzico di orgoglio e qualche condizionale, annunciò che a primavera 2015 sarebbe partita la famosa Freccia del Casentino. Un servizio, così ci spiegò il presidente, che avrebbe consentito ai casentinesi di andare da Stia a Firenze in pochissimo tempo. In sostanza, un treno diretto, sperimentale, che avrebbe effettuato solo 4 fermate fino ad Arezzo e una soltanto (Valdarno) nella tratta da Arezzo a Firenze. Un bel servizio non c’è che dire. Solo che la primavera è passata da un pezzo,  siamo arrivati all’inverno del 2015 e la Freccia del Casentino non è stata ancora scoccata. Quindi, abbiamo richiamato il gentile presidente di LFI (e amministratore unico di TFT) per chiedere lumi in merito. E Seri ci ha spiegato che il ritardo nella partenza del servizio è dovuto “all’insufficienza di materiale rotabile” che tradotto dal politichese/burocratese all’italiano, significa che LFI non ha abbastanza treni per garantire il servizio. Il presidente Seri, comunque, ci ha anche tranquillizzato spiegandoci che grazie ad un accordo in via di definizione con la Regione Toscana – che si farà carico di acquistare due treni e li cederà in uso a LFI e Trenitalia – il servizio dovrebbe partire a fine 2016. Visti i precedenti, però, anche in questo caso l’uso del condizionale è d’obbligo. In ogni caso, a fine 2016, Seri si aspetti un’altra nostra telefonata. Se per complimentarci del nuovo servizio o per lamentarci, dipenderà esclusivamente da lui.
CB