Turismo sostenibile: la visita dell’ispettore di Europarc al Parco Nazionale Foreste Casentinesi

Foto di Camilla Boschetti

Il verificatore di Europarc, “Federazione della natura e dei parchi nazionali d’Europa”, in visita all’Area proretta tosco romagnola per il rinnovo della CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile).

Si è appena conclusa la visita dell’ispettore inviato da Europarc come verificatore per il rinnovo del riconoscimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS). Si tratta di un percorso di certificazione coordinato da Europarc federation. La rete di quest’ultima, con sede a Regensburg, in Germania, riunisce aree protette nazionali e regionali, parchi naturali e riserve di biosfera, in 38 nazioni.

Nelle giornate dal 1 al 3 settembre ha avuto modo di incontrare i referenti di 45 delle 91 schede del “piano d’azione”, in un intenso programma che lo ha portato a visitare molte aree del Parco. L’elemento centrale della CETS è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune (un “piano d’azione” appunto) per uno sviluppo turistico che “rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette” (1996, “Turismo, principi base per uno sviluppo sostenibile” – UNWTO).
Il parco nazionale Foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna ha ottenuto il primo riconoscimento a Bruxelles, all’interno della seduta presso il Parlamento europeo del 7 dicembre 2015.

La certificazione, dopo la proroga concessa in considerazione dell’epidemia COVID, deve essere rinnovata e questo ha motivato la visita dell’ inviato incaricato da Europarc, Filippo Belisario.

Il “Forum” della CETS accoglie amministrazioni locali, realtà imprenditoriali ed associazioni. Ognuno di questi soggetti ha elaborato una scheda-azione che va a comporre il programma di azioni (denominato “Delle foreste sacre”) con circa novanta ambiziosi progetti.

E’ da segnalare il coinvolgimento anche dei nuclei religiosi di Camaldoli e La Verna, insediamenti che fortemente connotano l’area protetta e che sono meta di numeri molto elevati di visitatori.
Il responsabile della procedura di conferimento della Carta è il presidente Luca Santini.

Nei prossimi mesi è atteso l’esito della verifica da parte di Europarc.

Foto di Camilla Boschetti