Ultimo appuntamento con il Carnevale storico di Bibbiena

BIBBIENA – Si conclude domani, martedì grasso, l’edizione invernale del Carnevale storico di Bibbiena: dopo la restituzione della Mea al suo popolo, in segno di riappacificazione tra Fondaccini e Piazzolini, quando il “Campanone” batterà le 17.00 verrà dato fuoco alla pianta di ginepro detta Bello Pomo. Si tratta di una tradizione che risale al lontano 1337 e che nel 2014 è valsa al Carnevale la medaglia per il “valore culturale e storico” da parte del Presidente della Repubblica. L’evento richiama in piazza Roma tanti bibbienesi, curiosi nel vedere se questa annata sarà o meno fortunata, così come avveniva un tempo in cui si traevano gli auspici per i raccolti. Ad animare il centro storico ci sarà la Filarmonica Danilo Sereni, mentre in piazzetta Camaiani l’associazione AVIS preparerà piatti rustici e dolci. I festeggiamenti proseguono poi nei locali della bocciofila con la cena aperta a tutta la cittadinanza (necessaria la prenotazione al 339/1116555).

Grande soddisfazione viene espressa dal Presidente dell’associazione Carnevale storico di Bibbiena per lo spettacolo che ieri, domenica 19 febbraio, ha visto la partecipazione di oltre 150 figuranti, tra cui lo stesso Sindaco Filippo Vagnoli: “Abbiamo realizzato un bello spettacolo, a cui hanno preso parte tanti bambini che sono il nostro futuro, oltre ad artisti di grande talento – precisa Alessandro Giovannini – Un ringraziamento va a tutti i gruppi che hanno partecipato al corteggio storico e a Laura Gorini che da anni studia i balletti medievali per ricrearli il più fedelmente possibile nella nostra piazza insieme agli alunni della sua scuola di danza. Tanto impegno c’è anche dietro alle canzoni dei Cantori del Tarlati. Un piacere è stato poi quello di condividere la piazza con il Gruppo dei Musici e Sbandieratori Città di Bibbiena, suggellando quell’unione indispensabile tra le associazioni storiche. Infine, coinvolgenti sono stati sia lo spettacolo con il fuoco sia la musica dell’Allegra Brigata, realizzata con strumenti come la cornamusa, il tamburo e l’antica ghironda”.

Nel 2023 a vestire i panni di Bartolomea è Elena Gentile studentessa in Scienze dell’educazione, prossima alla Laurea e maestra della scuola primaria. Molto attiva nel volontariato, Elena si è vestita per la prima volta a quattro anni grazie alla mamma che è cresciuta tra le lastre del centro storico; dice di essere onorata di ricoprire il ruolo della “mitica Mea”, proprio per questo attaccamento alla tradizione di Bibbiena, testimoniata anche dalla nonna 95enne che le canta tutte le canzoni del Carnevale storico. Ad affiancarla, nei panni del fidanzato Cecco, l’amico Francesco Biondi nato e cresciuto nel centro storico. Laureando in Scienze della comunicazione, Francesco lavora con la cooperativa Oros in alcuni infopoint turistici, tra cui quelli al Museo archeologico e alla biblioteca di Bibbiena. Tipo sportivo, da un anno pratica basket nella squadra UISP di Poppi, fa parte dell’associazione Noi che Bibbiena e da sempre partecipa al Carnevale storico, ma si veste per la prima volta ed è orgoglioso di questa nuova esperienza.

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