Un pensiero al giorno: “Il pianto e la doccia”

Foto di Free-Photos da Pixabay

Il pianto e la doccia

Talvolta il pianto è leggero, sublime…

Ma può essere anche doloroso, così tanto da scuoterti il petto.

Lasciarsi andare spesse volte ti svuota,

alleggerendoti un po’.

Si può piangere dovunque,

da soli, o anche davanti a qualcuno.

Non sempre il pianto può esser compreso, capito,

ci sono persone che non riescono a farlo esplodere

e se lo tengono dentro.

Se piangi abbracciando un cuscino, poi ne rimangono segni bagnati,

se lo fai su di una spalla amica, avverti l’imbarazzo di entrambi,

invece, lasciarsi andare sotto la doccia mentre quei due liquidi

si miscelano insieme, ed insieme spariscono, diventa appagante,

e poi chissà dove vanno quei due…

Fatto sta che quella specie di pianto diventa tuo,

soltanto tuo, e non ne rimangono segni

perché gli occhi si possono arrossire,

anche sotto il getto dell’acqua!

A Roberta Brigidi che mi ha ispirato. Grazie

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.