Un pensiero al giorno: “La vendemmia”

Foto di Michael Schwarzenberger da Pixabay

La vendemmia

A guardare raccogliere l’uva

viene in mente il passato,

filari e filari di viti e di gente

che insieme cantando,

mettevano i grappoli nelle enormi ceste di giunco.

I bambini scorrazzavano fra i grandi

accaldati e rossi nelle guance,

perché il sole di fine settembre

scaldava ancora parecchio.

Uomini e donne provenienti dai poderi vicini

a prestare una mano, che poi gli sarebbe stata restituita

appena ne avrebbero avuto bisogno.

L’odore che fuoriusciva dal ribollir della terra calpestata

e pregna di succo d’uva e di acini caduti.

Qualcuno che ne mangiava più di quella che raccoglieva

e che si macchiava la bocca nel caso si stesse vendemmiando quella nera.

Anche oggi qualcuno vendemmia,

sono coloro che hanno ereditato le terre dei nonni,

o magari qualcuno che ha voluto ricavarne un mestiere,

ma c’è una cosa che non è più la stessa

ed è la genuinità della gente,

quella passione che ardeva nei cuori di allora,

quella fiamma che scintillava in quegli occhi fieri

e quella fatica che nessuno aveva paura di provare…

mi spiace, ma anche questa cosa che è stata bellissima,

non riesce più ad essere la stessa!

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.