Un pensiero al giorno: “Passioni che vengono da lontano”

Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Passioni che vengono da lontano

Certi amori provengono da lontano,

e qualsiasi passione di cui se ne coltiva l’essenza,

risale ai giorni della spensieratezza,

quei giorni che ci hanno guardati bambini.

Anche lui, che era soltanto un soldo di cacio

giocava a fare il cuoco,

allora unendo due seggiole della cucina di nonna,

creava la sua grande tavola

mentre le sue manine prendevano a fare

pietanze e a inventare porzioni

ricavate dagli avanzi che nonna cedeva,

così, per lasciarlo giocare ed esprimere, ed essere.

Aveva già una grande predisposizione

e la nonna lo aveva capito,

c’era soltanto da assecondare quel suo amore,

quella sua voglia di inventare dentro ai suoi “ciotolini”

che lui riusciva a rendere belli con niente.

Oggi è un uomo quel bimbo,

e non deve più unire due sedie per avere una tavola.

L’unica cosa che gli è rimasta però di quella predisposizione,

è il grande amore per la cucina,

quel qualcosa che lo fa stare bene

e che probabilmente,

ancora oggi lo proietta col pensiero,

nella grande cucina di nonna.

A Giovanni, da cui si mangia bene davvero