Un pensiero al giorno: “Segnali che contano”

Foto di Ionas Nicolae da Pixabay

Quando ci viene a mancare qualcuno di caro
rimaniamo alla costante ricerca di segnali che contano.
Un modo per soffocare il dolore
e provare ad annaffiarlo con un lieve sorriso.
Sono di quei segnali di cui la vita è piena
perché sta in movimento,
e gira e gira, donandoci scene talvolta girate
da un regista un po’ scarso…
ma noi, dobbiamo continuare a cogliere questi segnali
che siano essi dei merli che becchettano l’erba,
dei sassi che troviamo a forma di cuore,
o magari una scia particolare di un aereo più sporco,
un pappagallo che scappa dalla sua gabbia
per venire da te,
o una stellina che brilla più forte.
A dir la verità non importa che faccia possa avere il “segnale”
quello che importa è che questo ci faccia star meglio,
che ci alleggerisca il momento…
che ci dica “che tu” ci sei ancora!

A Miriam, a Milena e… a Marco!

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteRudy scomparso dal 24 settembre, i proprietari: “Aiutateci a ritrovarlo”
Prossimo articoloIn ricordo di Paolo Sabatini: uomo di radici, capace di volare
Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.