Un pensiero al giorno: “Stare vicino al dolore”

Foto di Sabine van Erp da Pixabay

Stare vicino al dolore

Stare vicino al dolore, spesso è dolore,

e questo ti assorbe e ti fa assumere maschere che ti appartengono poco.

Stare vicino al dolore ti forgia, e ti rende più forte,

ma alle volte ti assorbe e ti trascina in un vortice buio.

Chi sta vicino al dolore s’inventa danze chiassose,

fa giochi sublimi per esorcizzare il momento,

e il tutto, mentre si asciuga gli occhi,

perché il dolore non deve guardare il suo pianto.

Gli occhi di chi sta vicino al dolore,

sono cerchiati da ore passate a vegliare,

e un pochino velati dalle poche cose belle, che gli girano intorno.

 Ma stare vicino al dolore vuol dire anche amore,

dedizione assoluta, e spesso…

vuol dire, meno dolore.

A Paola

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.