Un pensiero al giorno: “Un gioco da brivido”

Foto di Bessi da Pixabay

Un gioco da brivido

Fra tanti giochi che una volta facevamo

quando ancora per giocare avevamo poco o niente,

ricordo quello della bottiglia.

Consisteva nel farla girare, mentre noi ragazzini

stavamo posti in cerchio, seduti o in ginocchio per terra.

Valeva quando la bottiglia si fermava con il collo rivolto verso uno di noi

e allora quel qualcuno doveva fare o dire qualcosa a qualcun’altro.

Ricordo quel giorno che la bottiglia si è fermata davanti a lui,

quel ragazzino che mi faceva tremare quando ero piccola,

colui che faceva andare a mille il mio cuore.

Dovevo dargli un bacino in quell’occasione

ed ero felice di questo, ma la vergogna era tanta davvero.

Rammento che mentre mi avvicinavo a lui coglievo nel suo sguardo

Il mio stesso entusiasmo, entusiasmo che mi lasciava turbata non poco.

Fu così, che grazie ad un gioco semplice, un gioco fatto di nulla

potei scoprire che anche lui aveva un debole per me.

Non potrò mai scordare il calore della sua guancia

e subito dopo il bacino, e neanche il colore del suo volto,

che divenne di un rosso porpora!

A lui, che sa chi è!

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.