Un pensiero ogni tanto: “Anche io ero come te”

Anche io ero come te

Le mie mani erano lisce come le tue, ragazzino,

e il mio viso non terminava con queste rughette che ho,

ed ero svelta e scattante esattamente come sei tu.

A dire la verità, ero anche molto carina,

anche se vista oggi ti sembrerà impossibile,

ma invece è proprio così.

Sono stata anche io una neonata e poi una fanciulla,

una peste di adolescente e poi un’adulta,

e dentro a queste vite ci ho infilato di tutto:

errori, pazzie, cipigli, rimpianti, dolori, figli, gioie

e tanti, ma tanti calci dritti nel culo, e mi va di dire culo!

Oggi direi che più che adulta comincio a rasentare l’essere anziana,

ma non per questo non sono stata ciò che oggi sei tu, ragazzino,

per cui non guardare queste mie piccole rughe come fosse sporcizia,

perché non lo sono,

non guardare che la mia camminata non è più tanto svelta,

perché lo è stata, anzi, lo è dovuta essere, caro il mio ragazzo,

ma soprattutto spera di vederti queste piccole rughe avanti nel tempo,

e di ammirarti le mani non troppo lisce,

e spera anche di ascoltar qualche dolore,

perché io, a differenza di te, non ti trovo affatto sbagliato,

affatto insignificante, tu, altro non sei più di quello che io sono stata…

e nel frattempo ti voglio anche bene, cerca di farlo anche tu!