Un pensiero ogni tanto: “Buon Natale”

Buon Natale

Voglio gridarlo il mio Buon Natale quest’anno,

voglio gridarlo affinché arrivi più in là,

là in fondo,

dove le strade son fatte di sassi e di polvere.

Voglio gridarlo affinché possa entrare nelle finestre dei “soli

e dei tristi”,

affinché si possa recare sotto ad alberi spogli di ogni regalo.

Che possa arrivare a tutti i bambini,

anche a quelli che toccano il mare, senza andarci d’estate,

a quei bambini che non hanno pacchi da scartare,

che non ne conoscano alcuna ambizione,

e anche a quelli che ne hanno a decine,

che non è colpa loro.

Voglio gridarlo affinché arrivi nei cuori più soli,

e che soli son divenuti nel tempo,

cuori che si siedono a tavole che non sono le loro.

Che arrivi fino ai letti degli ospedali,

e a quelle persone a cui manca qualcuno.

Voglio gridarlo alle famiglie sorde,

quelle che non si rendano conto di quanto possiedono,

e di quanto sia caldo il loro termosifone,

e quanto sia morbido, il rosso maglione dei loro figliuoli,

e, quanto sia bella quella tavola bianca e perfetta.

Voglio gridarlo a quelli che ancora son tutti,

che ancora son tanti…

voglio gridarlo!

BUON NATALE!

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.