Un pensiero ogni tanto: “La vita appesa ad un filo”

La vita appesa ad un filo

Era appesa ad un filo,

la foglia volteggiava appesa ad un filo sottile.

La guardavo col naso all’insù

e provavo sensazioni diverse.

Era gialla, macchiata di nero la foglia,

ed era bella,

mentre ballonzolava felice e leggera.

Anch’io fluttuavo nell’aria ammirandola,

sentendomi senza ossa né corpo.

Sottile e leggera, anch’io compivo una danza!

Ad un tratto una voce di bimbo mi chiama,

mentre mi scrollo da quel sublime torpore e…

ritorno ad essere madre!

La foglia col suo giallo macchiato di nero,

si stacca e vacilla,

finché, soave, si poggia per terra!

La osservo, ma non con tristezza…

Marina Martinelli
Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre del 1964. Oggi vive e lavora a Poppi, dove condivide un salone di parrucchieria col marito. Ha due figli che sono la sua vita e la scrittura è la sua più grande passione, infatti ha pubblicato due libri di novelle e tre romanzi. A primavera uscirà il suo sesto romanzo che sarà macchiato di giallo. Da anni collabora con la rivista casentinese CasentinoPiù.

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