Una guida per visitare e scoprire il borgo di Raggiolo

L’importante strumento di valorizzazione turistica sarà presentato mercoledì 5 agosto al Sepolcreto. La serata rappresenterà un’occasione per conoscere il borgo tra curiosità, storia, arte e natura

RAGGIOLO (AR) – Una guida per visitare e per scoprire Raggiolo. Questo importante strumento di valorizzazione turistica e territoriale sarà presentato alle 21.15 di mercoledì 5 agosto, nel suggestivo scenario dell’antico Sepolcreto, nel corso di una serata che rappresenterà un’occasione per conoscere il piccolo borgo casentinese tra curiosità, storia, arte e natura. Il progetto è stato promosso da La Brigata di Raggiolo in collaborazione con l’Ecomuseo del Casentino ed ha trovato compimento nella realizzazione di una guida di quarantotto pagine con foto, mappe e testi per vivere il paese con consapevolezza e ricchezza di dettagli. “Raggiolo, il paese dei Còrsi. Un borgo di pietra e di silenzio” è il titolo di una pubblicazione animata da una forte vocazione turistica confermata dalla scelta di prevedere una traduzione integrale in inglese per favorirne la divulgazione anche all’estero.

La serata di presentazione farà affidamento sulla presenza di Elisabetta Giudrinetti, presidente dell’associazione de I Borghi Più Belli d’Italia in Toscana, e si svilupperà attraverso le parole del coordinatore dell’Ecomuseo del Casentino Andrea Rossi e del presidente de La Brigata di Raggiolo Paolo Schiatti che si sono occupati rispettivamente del coordinamento editoriale e della redazione dei testi. Un contributo artistico sarà garantito dalla presenza di Samuele Boncompagni, attore e autore dell’associazione culturale Noidellescarpediverse, che proporrà la lettura di alcuni estratti dalla guida. L’incontro permetterà di scoprire in anteprima le varie sezioni in cui è diviso questo strumento: la lunga storia di Raggiolo che parte dal Medioevo e che comprende i Còrsi e la transumanza, il patrimonio artistico e architettonico, i racconti degli antichi abitanti, l’Ecomuseo della Castagna, i sentieri e le passeggiate nei boschi fino a salire sul monte Pratomagno. Quest’ultima sezione è impreziosita anche dalle cartine con una dettagliata spiegazione di ogni itinerario. “Si può usare questa piccola guida solo come un mezzo per visitare Raggiolo, ma potrebbe offrire l’occasione di farsi sorprendere, avventurandosi verso un altrove”, riporta l’introduzione, “Raggiolo è un luogo inedito e inattuale, distante dal­le mappe turistiche. Un luogo in cui perdersi, una dimensione in cui ri­trovarsi, mentre il campanile rintocca e la vicina fo­resta alimenta un fascino di arcana magia, in cui si manifesta con potente latenza lo spirito del luogo”.

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