Un’anima in due: il “piacere” delle coccole e delle carezze

Toccare in maniera consapevole e capire l’importanza di dove, come e quando sfiorare il cane è fondamentale per avere una relazione sana ed un rapporto rispettoso con lui. Dal momento che avremo quotidianamente occasioni in cui toccheremo ed accarezzeremo il cane, vediamo insieme alcuni aspetti da non sottovalutare. Possiamo dire con certezza che ogni cane ha delle preferenze che dipendono dal soggetto e dalla relazione che siamo riusciti a instaurare con lui, sviluppata sulla fiducia reciproca.

Un cane è senza dubbio diverso da un altro, cerchiamo di comprendere così il suo comportamento e poniamoci delle domande; Cerca il contatto? Con che frequenza? Come reagisce alle nostre interazioni più intime? È stato abituato a operazioni tipo mani negli orecchi, sui polpastrelli, uso del pettine o salviette da piccolo? Abituare il cane alla manipolazione è un argomento molto interessante che merita di essere approfondito in un’altra occasione.

Come noi, ogni cane ha un proprio carattere e la sua percezione è strettamente soggettiva! La razza è un fattore molto importante che inciderà sul modo/frequenza/modalità/tolleranza al contatto più o meno marcato, infatti le declinazioni delle rispettive razze faranno spesso la differenza insieme all’epigenetica. Altro fattore è il genere e tendenzialmente il maschio cerca/tollera un po’ più il contatto della femmina, ma ci possono essere anche tante eccezioni!

Il cane è una specie ben diversa dalla nostra quindi va prima compreso e poi rispettato. Impariamo a conoscere il nostro cane osservandolo. Scopriamo insieme i suoi piaceri, i suoi modi e le sue abitudini. Sta a noi capire quali parti del corpo preferisce essere toccato e quali meno. Una volta che abbiamo fatto tutte queste considerazioni come facciamo a rendere un momento così frequente davvero piacevole e confortevole oltre che rilassante? Possiamo farci aiutare dal piccolo Max con un simpatico disegno. Andiamo a vedere così un’ipotetica “mappa delle carezze

Questa immagine in esempio è la suddivisione delle parti del corpo che generalmente un cane da un lato predilige per trovare piacere e quelle invece che sono meno gradite. Infatti non tutte le parti del corpo hanno lo stesso “effetto” sul soggetto (come lo è per noi del resto).

Indicativamente possiamo semplificare definendo le parti calde quelle dove il cane apprezza maggiormente: petto e gola, ventre, interno coscia e parte del dorso (vicino attaccatura della coda). Invece di seguito quelle denominate fredde: testa, coda, arti, parte del tronco e dei fianchi dove solitamente non gradisce, al contrario, possono incontrare differenti livelli di fastidio.
Adesso possiamo agire con un pochino più di consapevolezza ed evitare di procurare disturbo o fastidio quando in realtà volevamo quantomeno dare sollievo e benessere vista la sottile linea che separa le due conseguenze. Cercate anche di scoprire i momenti più giusti e i contesti in cui il cane è più predisposto.

Quando andiamo a toccare o comunque a sostenere uno stretto contatto con un cane ricordiamoci che gli stiamo chiedendo qualcosa perché andiamo sulla sua zona intima e stiamo interagendo con lui in maniera attiva. Ricordiamoci sempre che l’eccessiva morbosità, il ripetersi di atteggiamenti “troppo” insistenti nelle parti poco gradevoli al cane possono in alcuni casi portare a reazioni e conflitti.

Per concludere, abbiamo mille modi per dimostrare affetto e dare le dovute attenzioni al nostro amico a 4 zampe ma sicuramente non saranno solo carezze o cibo a farlo stare bene e a farlo crescere sano ed equilibrato. Rimane pur sempre un predatore, rispettiamo i suoi tempi e i suoi spazi, non chiediamo tutto e subito e con queste piccole accortezze saremo già ad un ottimo punto. Tutte le riflessioni e spunti sopra descritti sono riferiti in maniera generica e rivolti ad un cane che già conosciamo! E non andranno mai a sostituire i veri massaggi (una vera pratica di cui bisogna conoscerne ogni dettaglio).

Adesso che le raccomandazioni sono state fatte è proprio il momento di dire.. “buone coccole a tutti

Cristiano Cangini
Cristiano Canginihttps://www.facebook.com/daimondogcasentino/
Cristiano Cangini è istruttore e addestratore cinofilo e, come dice la sua compagna Alessandra, ormai “più cane che uomo”. Tiene percorsi di educazione o rieducazione comportamentale del cane, consulenza pre-post adozione, sport e discipline cinofile, attività ludiche o ricreative. Affascinato dal mondo del fiuto del cane si è specializzato in Odorologia Forense e Ricerca Sostanze. Segue l’addestramento e le attività speciali di ricerca, mantrailing e tutto quello che riguarda l’attività olfattiva del cane, corsi per cuccioli, addestramento, socializzazione e comunicazione del cane.

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