Un’anima in due – Non si regala un cane, mai!

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Ci stiamo avvicinando al periodo delle feste di Natale, caratterizzato da visite, incontri, cene e pranzi in compagnia con cari, colleghi ed amici. Siamo abituati fin da piccoli a celebrare questo tempo con un pizzico di bontà in più, con grandi momenti di unione e soprattutto non manca la consueta tradizione dello scambio dei doni. Da qui parte la mia riflessione di oggi concentrandosi sull’argomento “regalo” legato al mondo animale, in particolare a quello del cane. Iniziamo subito da un presupposto o più direttamente da un’oggettiva ragione etica e morale per il quale non si regalano cani (mai): il cane non è un oggetto ma un essere sensiente dotato della capacità di provare sensazioni, con bisogni e necessità, esigenze fisiche e funzioni psichiche da soddisfare e appagare. Basterebbe solo questa riflessione per farci venire mille dubbi sulle conseguenze che potrebbero esserci in merito alla nostra “buona intenzione” perché di questo si dovrebbe trattare… e questo certo lo sappiamo tutti!

Ma veniamo a noi e cerchiamo di capire insieme i motivi per il quale non si regalano cani:

RESPONSABILITA’: non possiamo sapere se questo impegno talmente grande che cambia la vita (così profondamente) possa essere preso in carico, mantenuto e rispettato da un’altra realtà che non sia la nostra.

ONERI: quello che eventualmente andremo a regalare non sarà semplicemente un cucciolo tenero, ma anche una futura e costante “spesa” e questo perché il cane avrà bisogno di cure costanti, di insegnamento, di servizi, di pulizia oltre che ad una dieta corretta, guinzaglio, cucce, giochi, cucce, sacchetti per la cacca, masticativi … etc. etc. etc.

TEMPO: il cane è l’animale sociale per eccellenza ed è molto legato all’uomo, significa che per sua natura, per stare bene ha bisogno dell’altro. Bisogna essere partecipi ed attivi alla sua vita ed avere un bel po’ di tempo da dedicare e passare assieme.

PULIZIA: la vita con un cane richiede anche un livello buono di predisposizione e tolleranza alla presenza di pelo e/o di cacca permanente nella nostra vita. Non è detto che tutti lo siano.

ASSENZA/INDIPENDENZA: Il cane non è auto sufficiente e non può stare da solo per una settimana e nemmeno per un giorno, ha bisogno di presenza costante. Dobbiamo avere un piano B per ogni evenienza: emergenza, vacanza, imprevisti o comunque una qualsiasi condizione che ci obblighi a stare lontano dal lui per un certo periodo.

SISTEMAZIONE: la persona che sarà destinataria del “regalo” condividerà la sua abitazione con altre persone, le quali potranno avere un’idea differente o un’aspettativa molto diversa da quella che poi sarà la realtà, mettendo così il cane ed i conviventi in difficoltà.

RAZZE: determinate caratteristiche genetiche del cane possono non coincidere o addirittura andare in conflitto rispetto allo stile di vita del futuro compagno (ogni cane ha particolari declinazioni e caratteristiche di razza), pertanto la non compatibilità può creare in futuro problemi nella loro convivenza.

Questi sono alcune delle importanti considerazioni da fare. Poniamo attenzione anche nell’esaudire richieste quando queste vengono da bambini, se successivamente non possono essere rispettate dagli adulti. I bambini non possono prendersi la responsabilità principale dell’accudimento di un cane che vivrà per anni (piuttosto regalate loro esperienze in fattorie didattiche a contatto con animali se la vostra intenzione non è quella di accudire un cane giorno per giorno e non siete disposti a cambiare la vostra vita).

Quando si parla di animali non c’è il “reso”!  C’è ben poco da dire. Non possiamo rischiare che qualcosa vada storto.

Non appartiene a noi la scelta per altri di prendersi cura di un altro essere vivente!

A volte basta il pensiero… per tutto il resto (che non siano animali) siate felici e generosi.