Vaccini, Comitato “Libera scelta casentino” sul convegno di sabato 17: «Incontro partecipato, ma mancavano le istituzioni!»

Il 17 novembre si è svolto al cinema Sole a Bibbiena il convegno sull’obbligo vaccinale a cui ha partecipato il Dott. Dario Miedico, medico legale con oltre 50 anni di esperienza sul campo, di fronte alla presenza di circa 100 persone.
Si è parlato di vaccini, dell’importanza che hanno avuto nella storia e hanno tutt’ora, e si è parlato anche degli effetti collaterali che, come tutti i medicinali, sono caratteristici anche di questi trattamenti sanitari, con reazioni avverse che possono essere leggere ma anche gravi, che possono arrecare danni permanenti ed anche la morte: i morti ed i danneggiati da vaccino esistono ed ignorarli è quanto di più ignobile si possa fare, centinaia di persone percepiscono tutt’oggi indennizzi dallo Stato proprio in virtù di leggi (prima fra tutte la 210 del ’92) che prevedono l’indennizzo per i danneggiati e i morti a causa delle vaccinazioni, e ci sono altre migliaia di domande e processi in corso.
È stato poi discusso il cosiddetto decreto Lorenzin che oltre ad aver introdotto per legge l’obbligo vaccinale ha, per la seconda volta nella storia, disposto l’allontanamento dei bambini dalle scuole: la prima volta fu opera dei nazifascisti con i bambini ebrei, ed anche allora fu tutto legale, a norma di legge dello Stato.
Un decreto che scientificamente non sta in piedi, basti pensare al fatto che i bimbi non vaccinati non possono entrare all’asilo mentre invece può entrare tutto il personale scolastico non vaccinato, oppure al fatto che a partire dai 6 anni il pagamento di una sanzione estingue l’obbligo vaccinale.
Un decreto preceduto da un’ampia campagna fatta di terrorismo psicologico e vere e proprie bufale dette più volte in diretta TV dal ministro Lorenzin, vedi le assurdità sulla contagiosità del tetano e le bugie sulle centinaia di morti a Londra a causa del morbillo, notizie del tutto infondate e inventate per diffondere il panico e farci accettare l’obbligo vaccinale.
Un decreto che vede le sue origini a Washington, alla Casa Bianca, quando nel 2014 in occasione del Global Healt Security Agenda, l’Italia ha ricevuto l’incarico da altre 40 nazioni ed è stata nominata capofila a livello mondiale per portare avanti nuove strategie e campagne vaccinali nel mondo. E così si spiega perché l’Italia è diventata il paese al mondo col maggior numero di vaccinazioni obbligatorie, dove si sta quindi sperimentando una “nuova strategia” sulla pelle dei nostri figli.
Alla Casa Bianca oltre al ministro Lorenzin erano presenti l’allora presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Sergio Pecorelli, poi dimessosi a seguito delle accuse di conflitto d’interessi con le case farmaceutiche, e Ranieri Guerra (già membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Smith Kline finanziata dalla Glaxo Smith Kline, produttrice di vaccini) che di recente in qualità di dirigente del ministero della salute ha firmato tutti gli atti sui vaccini e su cui il Codacons ha presentato esposti sempre per analoghi conflitti d’interessi. Proprio una bella delegazione quella Italiana: un ministro bugiardo e 2 personaggi in odore di affari e coinvolti con le case farmaceutiche che producono vaccini.
Una siffatta legge di tale portata storica, dovrebbe vedere le istituzioni in prima linea quantomeno per informare e coinvolgere i cittadini ed invece, se tralasciamo le veline propagandistiche del governo, assistiamo ad un assurdo immobilismo.
Alla serata del 17 novembre erano stati invitati (tramite TV, stampa, email, raccomandate) Sindaci, dirigenti scolastici, rappresentanti della Asl: i cittadini erano presenti, le Istituzioni scandalosamente e colpevolmente assenti (ad accezione del Sindaco e dell’assessore all’istruzione di Chiusi della Verna).
I Sindaci sono doppiamente colpevoli in quanto, in veste di responsabili della salute dei loro cittadini, dovrebbero essere i primi ad organizzare momenti di informazione, invece non solo non li organizzano ma nemmeno si degnano di partecipare a quelli organizzati da genitori e cittadini preoccupati per la salute dei propri figli. Ai sindaci non interessa? Preferiscono rimanere nella loro ignoranza? Oppure obbediscono a precisi “ordini di scuderia”?
La Asl invece evita accuratamente il confronto con medici e scienziati che sono critici con l’attuale pratica vaccinale: è successo il 17 novembre a Bibbiena ed anche il giorno seguente a Montevarchi ad analoga iniziativa, anche lì cittadini presenti in massa ed istituzioni assenti. Purtroppo è così ovunque.
E i medici e i pediatri? Ci dicono che bisogna rivolgersi a loro per avere chiarimenti, ma si è instaurato un clima di censura, di inquisizione, in cui un medico che esprime dubbi e perplessità sulle attuali pratiche vaccinali rischia la radiazione e la perdita del posto di lavoro. Eppure sono moltissimi i medici, scienziati, ricercatori, premi nobel in medicina, che hanno dubbi, ma di certo non sono messi nelle condizioni di potersi esprimere liberamente.
E’ bene anzi sapere che medici e pediatri sono incentivati economicamente a vaccinare: in Toscana, grazie ad un accordo regionale, prendono 15euro per ogni vaccinazione eseguita più altre svariate migliaia di euro al raggiungimento di determinate percentuali di copertura vaccinale tra i loro assistiti, e se si considera che gli assistiti possono essere a centinaia o migliaia siamo di fronte a potenziali grosse somme di denaro. Più vaccinano e più guadagnano.
Ed è bene anche sapere che ci sono medici e pediatri che si permettono di ricusare i propri assistiti, magari proprio perché hanno alcuni dubbi sulle vaccinazioni!
Vogliamo solo tutelare la salute dei nostri figli ed i nostri dubbi sono più che legittimi, basti pensare che solo a luglio, quindi proprio nel periodo di piena approvazione del decreto Lorenzin, una commissione parlamentare d’inchiesta che si è occupata della salute dei militari ha approvato una relazione in cui chiede che vengano prese specifiche precauzioni prima di eseguire le vaccinazioni: non più di 5 vaccinazioni, in fiale monodose, e precedute da specifiche analisi pre-vaccinali.
Perché solo per i militari si devono prendere precauzioni? Forse i neonati sono più robusti dei militari? E’ evidente che qualcosa non va.
In conclusione vogliamo ricordare che il decreto Lorenzin ha tradotto in obbligo solo una parte delle raccomandazioni previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, chi pensa che il Piano riguardi solo i bambini deve sapere che invece ben altro bolle in pentola, ci saranno vaccini per tutti: per “adolescenti”, soggetti “in età adulta”, “donne in età fertile”, “donne in gravidanza”, “soggetti oltre i 65anni” etc. … per ogni categoria “raccomandano” determinate vaccinazioni.
Tale Piano prevede espressamente di offrire le vaccinazioni ad ogni occasione utile, ad esempio al momento del rinnovo della patente: no vaccino? No patente! Questo è quello che si potrebbe verificare, e la patente potrebbe non essere la cosa più importante a cui dover rinunciare se ci si oppone.
E se con altri decreti le raccomandazioni del Piano diventassero obbligatorie per tutti?
Non ci arrendiamo, continueremo a dar battaglia, tuteleremo la salute dei nostri figli.
Perché dove c’è rischio deve esserci scelta! E noi vogliamo essere liberi di scegliere.
Bibbiena (Ar), 18 dicembre 2017

COMITATO LIBERA SCELTA CASENTINO

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