“Voci dal casentino”: Elisa Liguri, una campionessa tutta casentinese

Intervista a Elisa Liguri di Rassina, atleta convocata dalla Nazionale Italiana di Karate

L’ho vista nascere e guardata crescere Elisa, e l’ho sempre apprezzata innanzi tutto come persona, e questa intervista, me l’ha mostrata incredibilmente cresciuta, con le idee chiare e una dose massiccia di umiltà, che forse rimane il suo pregio migliore.

Posso immaginare il “subbuglio” che hai dentro in questi giorni, ma non riesco a quantificare in che modo ti senta responsabile.
Sì, è una grande responsabilità, sia come atleta che come figlia. Ho sempre a che fare con le migliori d’Italia per cui mi sento responsabile anche verso di me. E’ un confronto continuo con me stessa e inoltre, mi sento responsabile anche per coloro che credono in me.

Ti senti di dare un messaggio ai ragazzi, tuoi coetanei della nostra vallata?
No, io non mi sento un esempio. Anche quando ne parliamo in classe con i miei compagni, mi sento un pochino l’alieno di turno, piuttosto. Però posso dire tranquillamente che credere in qualcosa ti porta lontano da tentazioni sbagliate, che fare attività fisica e seguire un percorso ben definito, non ti porta mai fuori strada.

Filippo Oretti e Luca Boldrini, oltre ad essere i tuoi allenatori, cosa ti hanno dato nel corso degli anni?
Loro sono la mia seconda famiglia, posso dire sostanzialmente di avere altri due padri e che insieme formiamo una cosa soltanto. Mi hanno insegnato il rispetto nei confronti degli altri, a sapermi comportare, a mantenere la testa lucida per arrivare al traguardo. Ma soprattutto loro erano sempre lì, pronti a raccogliermi ogni qualvolta fossi caduta.
Una cosa meravigliosa di loro è che anche quando capita di non portare a casa chissà quale successo, beh, loro mi trattano nella stessa maniera accogliente, formativa e soprattutto umana di quando vinco chissà quale gara. Non mi sono mai sentita mortificata da loro, mai!
Quando hai cominciato questo tuo percorso sportivo avevi soltanto cinque anni, hai mai pensato di gettare la spugna, ovvero, ti sei mai pentita?
No, non mi sono mai pentita, anche perché quando ho ceduto c’era tutto il resto, c’era la mia famiglia e anche la famiglia che era diventata la mia palestra, e loro erano pronti a raccogliermi e ad accogliermi. E’ stato bello, e questo mi sento di augurarlo a tutti.

Cosa ti aspetti da questa convocazione? Mi hanno convocato per i risultati ottenuti nel 2019: Oro agli italiani e bronzo ottenuto nella categoria superiore alla mia e, non so cosa aspettarmi. Di sicuro in questa settimana mi allenerò duramente per arrivare a Napoli, il più preparata possibile, e poi non so. Intanto prendiamo questa e poi vedremo… vi terrò aggiornati!
Elisa Liguri è da oltre undici anni atleta dell’Accademia Karate Casentino di Rassina, dove si allena costantemente e giornalmente. All’inizio il suo allenatore era Luca Boldrini, presidente della sopracitata accademia e allenatore dei più piccoli o, per meglio dire, dei pre – agonisti, mentre Filippo Oretti si occupa degli agonisti.

Intervistare Elisa mi ha dato la percezione assoluta che anche a soli sedici anni si possono avere le idee chiare, che si possa portare avanti qualcosa in cui si crede con grande tenacia e determinazione, e che si può al contempo portare avanti gli studi e la vita di tutti i giorni, ma soprattutto mi ha fatto venir voglia di consigliare a tutti i ragazzi che si annoiano, che anche dal nostro “semplice, palloso e desolante” Casentino può venir fuori qualcosa di grande!
Vai Elisa, siamo tutti con te!

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Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce a San Piero in Frassino nel dicembre 1964. Oggi vive e lavora a Poppi con la sua famiglia, condivide un salone di parrucchieria col marito Claudio Barolo e ha due figli che ritiene i suoi “gioielli”, Lenny di 31 anni e Claudia di 13. La sua più grande passione è la scrittura, infatti Marina ha pubblicato 3 libri, due, di brevi storie che raccontano le problematiche di tutti i giorni, raccontate in maniera tale che possano dare un messaggio anche ai ragazzi più piccoli. I libri di novelle si intitolano: “Le brevi novelle della Marina” e “L’uomo alla finestra”. A settembre di quest’anno ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Occhi cattivi”, una storia che lancia un messaggio forte e purtroppo attuale, infatti il libro parla di abusi ai minori. Marina collabora da anni con Casentino Più, un magazine locale casentinese che l’ha aiutata ad allenare la sua scrittura, dal quale trae grande soddisfazione.