Voci dal Casentino: Gaia Matteini e il coro Symphonia

Gaia Matteini

Raccolgo lo sfogo di Gaia, una donna che vive di musica

Racconto sempre volentieri di Gaia Matteini perché ammiro profondamente chi svolge il suo lavoro con la serietà che questa donna sprigiona nei confronti del suo. La musica per Gaia rappresenta la vita, e posso tranquillamente dire che lei respira attraverso le note, e ha fatto della musicalità, uno stile di vita, appunto.

Gaia Matteini non è casentinese, ma nella nostra vallata ha messo in scena coralità fantastiche, facendo accendere le luci ai nostri teatri, che alle volte sono rimasti in attesa di “farsi belli” per troppo tempo. Inoltre, la maggior parte dei componenti del coro Symphonia, di cui Gaia è direttore e maestro°, appartengono al nostro Casentino.

Gaia – «E’ passato quasi un anno dal 4 marzo, ultimo giorno prima che fossero chiuse le porte alle scuole, alle attività e con esse al contatto, alle strette di mano, ai baci. In quel periodo cii trovavamo davanti a un nuovo mondo, pauroso e sconosciuto, che ci faceva porre migliaia di interrogativi, perplessità e sofferenze, un mondo nel quale, nostro malgrado abbiamo dovuto vivere, e in qualche modo, tentar di comprendere.

La quotidianità aveva cambiato forma e colore, tutto sembrava irreale, per non parlare del dolore per le perdite che è stato insostenibile. C’è chi in quel periodo ha perso un affetto, chi il lavoro, chi la voglia di vivere. Le piccole cose erano diventate le più preziose e irraggiungibili; un bacio, una carezza, un abbraccio, il godere di un sorriso, il darsi la mano, insomma, quello che era scontato, non potendolo più assaporare, aveva procurato un vuoto abissale. Ed è stata dura cercare di colmare questo vuoto, ma ognuno a modo suo ci ha provato e qualcuno c’è persino riuscito.

Per quanto mi riguarda posso dire che la musica non ha mai lasciato le mie giornate, e anche starla ad ascoltare ha fatto sì che i miei giorni apparissero meno grigi e il mio cuore fosse più leggero. E’ stato bello viverla con gli amici con cui da anni condivido il percorso corale e che a loro volta, non l’hanno mai abbandonata, anch’essi cercandovi rifugio.

Ci siamo incontrati online in quei giorni e ancora oggi continuiamo a farlo. Ci siamo visti attraverso il monitor del pc, e insieme abbiamo continuato a cantare, con tutti i disagi del caso, ma la musica ci ha tenuto in qualche modo leggeri e uniti. Le abbiamo chiamate connessioni musicali noi del coro symphonia, e sono state potenti per l’anima e per lo spirito.

Qualcuno leggendo tutto questo si chiederà a che cosa possa essermi, esserci servita la musica in questi momenti a dir poco grigi, e a loro rispondo, a nome di tutti peraltro, che restare connessi e assaporare e condividere le vibrazioni e le emozioni che la musica sa dare, come una potente fonte di energia, può trasformare quel grigio, molto meno grigio, bensì a colori.

Rammento spesso una frase tratta da un film con Bud Spencer che dice così: “non me lo so proprio immaginare un mondo senza musica”, ecco, forse con questa frase riesco a farvi comprendere quanto la musica conti per me, e per noi del coro symphonia… soprattutto adesso.»

Gaia Matteini è Soprano e direttore dell’associazione corale Symphonia, canta in ambiti musicali diversi esibendosi come solista e come corista in varie realtà polifoniche. Si forma in numerose e prestigiose accademie, e consegue il diploma accademico nella classe dei maestri: Pavarotti e Magiera. Vince numerosissimi premi e importanti festival, sottolineando anche con questi risultati che per lei la musica rappresenta davvero una fonte di vita.

Non spiegherò qui tutto il curriculum di Gaia, altrimenti sarei costretta a raddoppiare l’articolo, ma aggiungerò i nomi degli elementi del coro Symphonia che insieme a Gaia da anni portano avanti questa meravigliosa realtà!

Soprani – Gabriella, Patrizia, Annamaria, Giovanna.

Contralti – Dina, Antonella, Carla, Rosalie, Pierangela.

Bassi – Paolo, Giorgio.

Tenori – Alessandro, Giacomo, Carlo, Giorgio, Umberto.

Una raccomandazione ci tengo a farla, continuate a cantare perché sono certa che i nostri teatri hanno ancor più bisogno di farsi belli con voi!