Voci dal Casentino: Il mercato contadino e il valore di comprare prodotti casentinesi

 

Intervista ad alcuni produttori del Casentino

E’ sabato mattina, come del resto ogni volta che il mercato contadino prende vita, che nella piazza davanti alle vecchie scuole, o più precisamente in “Piazza Risorgimento” di Ponte a Poppi ci si prepara ad accogliere il mercatino dedicato ai prodotti delle aziende agricole nostrane. Ci sono pochi banchini perché il freddo intenso e la neve di questi giorni hanno impedito ai produttori di esporre, ma io sono lo stesso qui, a raccogliere le loro voci, e li ho trovati, temerari davanti ai gazebo imbanditi dei prodotti che nascono presso le loro aziende.

Sono soltanto cinque gli espositori, perché col freddo di queste giornate tutto diventa più difficile e va a sommarsi alla già difficile realtà di questo periodo “tosto”, ma quei pochi produttori casentinesi che ci sono sono fieri di esserci, ad impreziosire questa piazzetta che li accoglie volentieri, e che colorano coi prodotti provenienti dalla nostra terra casentinese.

Ho parlato con ognuno di loro e ognuno mi ha donato un pezzettino del suo mondo…

Johannes Osthaus fa parte della piccola realtà della fattoria “Selvoli”, azienda che si trova in Agna, nel comune di Poppi, dove producono cereali antichi, che successivamente vengono macinati a pietra nel molino che fa parte dell’azienda stessa. La semente è di loro produzione e in più, da circa un anno hanno pensato di fare anche il pane, un pane assolutamente casereccio e ricco di quelle proprietà e quei sapori che appartenevano a un tempo lontano.

Johannes è molto orgoglioso di ciò che produce, e dai suoi occhi lucidi traspare l’amore per il suo lavoro e per questa terra dura e allo stesso tempo straordinaria.

Massimo e Samanta Bendoni invece portano avanti “Il colle dei sogni”, in località “Casa Marco” di Soci. Questa azienda che nasce a causa della perdita del lavoro di Samanta, coltiva erbe officinali che poi portano alla trasformazione facendole diventare polveri eccellenti per tisane, zuppe e vellutate, in più coltivano una piccola parte di orto, a coltivazione del tutto naturale.

Sono solamente in due Massimo e Samanta, e tutto si svolge a condizione familiare. Da circa due anni questi due giovani hanno ribaltato le loro vite rimettendosi in gioco.

“Fonte dei serri” è un’azienda zootecnica, dove allevano animali bovini per i quali coltivano in maniera biologica. Anna Giunti parla con tanta fierezza di questa loro realtà. Si tratta di un’azienda familiare nella quale lavora col marito e i due figli, che insieme portano avanti, oltre al resto, un piccolo caseificio che li sostiene non poco.

L’azienda di Anna e della sua famiglia si trova in località San Martino a Monte nel comune di Poppi e lavora esclusivamente in maniera biologica.

Nadia Nanni, insieme al suo compagno, ha rilevato un’azienda agricola che porta il nome di: “Monte di Gianni”, e si trova in località Vallucciole nel comune di Pratovecchio  Stia. Quella di Nadia è un’azienda che produce patate, ortaggi, e anche frutta, di stagione naturalmente. Le patate che coltivano sono di montagna perché nascono a circa 800 mt di altitudine, sono bianche e rosse, ma tutte e due, assolutamente a pasta bianca e sono adatte per tutti gli usi.

Il sogno di Nadia è quello di riportare in vita la storia dei suoi genitori, e lei si è trasferita da Firenze proprio con questo intento, e poi anche perché è una donna “sanguigna” e amante della natura e dell’aria aperta.

C’è anche l’Azienda agricola Zuccari con i suoi mieli dai colori brillanti al mercato contadino di Ponte a Poppi. L’azienda Zuccari si trova in località Fronzola, nel comune di Poppi e il miele biologico che produce fa davvero la differenza. Puoi trovarvi la melata d’abete o di castagno, che a guardarle dentro ai loro barattolini, danno proprio il senso di semiliquidi ricchi di vita. Ci sono anche i mieli che vengono da zone diverse, comunque tutte all’interno della nostra Toscana. Il laboratorio di trasformazione è costruito in legno e paglia per trovare una sintonia con il luogo e per rispettare l’ambiente.

Silvia Zuccari non avrebbe mai smesso di raccontare e raccontare, e nel suo sguardo c’era l’orgoglio di chi fa qualcosa con convinzione e amore assoluto.

Il quinto gazebo è vuoto ma pieno. Il ragazzo che è lì sotto non ha ancora merce da esporre, ma ha tanto dentro di sé, infatti ci siamo scambiati la promessa di risentirci per fare un articolo più mirato, qualcosa che vada ad abbracciare l’importanza del nostro territorio con tutto quello che si può ricavare dalla sua terra, quella casentinese. Davide Volpe mi ha parlato a grandi balzi di bio – distretto, ma questa è un’altra storia di cui vi narrerò più avanti.

Non erano molti ma c’erano al mercato contadino di Ponte a Poppi, nonostante i pochi avventori, nonostante il freddo che scricchiolava sotto le scarpe e ti faceva perdere la sensibilità delle dita, loro c’erano, ognuno con la sua storia, la sua vita, la sua speranza.

Non ci resta che augurare loro che questo mercatino che si svolge il secondo e il quarto sabato di ogni mese, continui a dargli l’opportunità di far mostra dei loro prodotti e della loro tenacia, e a noi di andargli a far visita, in fondo troveremo solamente prodotti nostrani e genuini. Scusate se è poco!