Voci dal Casentino: “Quattro chiacchiere con Sofia Vignoli di Ortignano e del mondo…”

Quattro chiacchiere con Sofia Vignoli di Ortignano e del mondo…

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Il perché di questa intervista è molto semplice in quanto credo che noi tutti abbiamo fortemente sviluppato l’allenamento alle lamentele, stando sempre a sottolineare le cose negative o comunque, che funzionano poco. Ecco il motivo per cui voglio raccontare il percorso di questa nostra ragazza tutta casentinese, Sofia Vignoli, appunto, che come tanti altri si è data un gran daffare apportando a sé stessa e alla sua famiglia, un moto di autentica soddisfazione e orgoglio.

Ho rivolto a Sofia una serie di domande che ci permetteranno di conoscerla meglio e perché no, anche di poterla ammirare, in quanto ciò che è riuscita a portarsi “a casa”, è un risultato straordinario che si è assicurata, nonostante un periodo davvero “faticoso” della sua giovane vita!

A soli venticinque anni ti sei presa ben due 110 e lode, lo chiamerei un traguardo più che ottimo. In cosa ti sei laureata?

-A ventiquattro anni ho concluso il mio percorso accademico laureandomi a settembre del 2022. In triennale mi sono laureata in lingue per la Comunicazione Interculturale e d’Impresa, dopo, ho proseguito la magistrale in Relazioni Internazionali. –

Il tuo percorso scolastico deve essere stato intenso anche a livello di vita, mi sbaglio?

-Assolutamente vero, ma proprio grazie all’università ho potuto fare delle esperienze che mi hanno profondamente cambiato la vita, e più di tutte il semestre che ho trascorso in Cina. –

In quinta superiore avevi già le idee chiare per cosa poter intraprendere all’università?

-Direi di sì, al tempo mi sono semplicemente lasciata guidare dalle mie passioni, in quanto non avevo progetti a lungo termine, ma ero sicura che il progetto di studi che avevo intrapreso, sarebbe stato all’altezza delle mie aspettative, e questo, in quel momento era abbastanza. A tutto il resto avrei pensato in seguito. –

Quante rinunce per essere così tanto nei tempi Sofia?

-L’università non ha mai rappresentato un peso per me, infatti più che di rinunce parlerei di sacrificio e di impegno. –

Oltre che per lo studio, girare il mondo è qualcosa che ti appartiene davvero, o magari ti costa anche del sacrificio?

-Viaggiare il mondo e nel mondo è sempre stato il mio sogno più grande, per cui non mi è mai costato del sacrificio. Al contrario, durante gli studi ho sfruttato ogni occasione per poterlo fare, e oggi so bene che non potevo fare scelta migliore. –

Oggi come ti senti, anche nei confronti della tua famiglia, oltre che per te stessa?

-Sono felice di aver reso la mia famiglia fiera di me. Per quanto riguarda me stessa, sicuramente ho avuto delle soddisfazioni che ad oggi reputo un punto di partenza, ma non di arrivo. –

Raccontati a ruota libera…

-Per me è stato un onore ricevere il premio America Giovani presso la Camera dei Deputati, ciò ha costituito un piccolo tassello per aumentare la mia speranza verso il futuro. –

Eccola, lei è Sofia Vignoli, una ragazza di poche parole, di pochi egocentrismi. Sofia ha ciò che le è arrivato solamente perché è stata piegata sui libri, contando sulla sua voglia di sapere e di arrivare, senza chissà quali sforzi ma con un autentico senso del sacrificio e con la piena consapevolezza, che senza niente, non può venir fuori niente!

Io da parte mia sono contenta di mandar questa intervista semplice, fatta ad una ragazza semplice, figlia a sua volta di gente semplice, che oggi è piena di quell’orgoglio tangibile che un figlio ti può far provare in casi come questo, ma anche perché Sofia racconta bene  e fermamente, senza tanti preamboli, quanto può tornare indietro se ci s’impegna davvero, e in un periodo come questo dove si avverte tanta insicurezza di scelte, credo sia largamente utile far conoscere una storia piena zeppa di intento, di serietà e consapevolezza.

Spero che la storia scolastica di Sofia possa essere da esempio a coloro che hanno meno certezze, magari prendendo un pochino di “spunto”!

Grazie ragazza “grande”!

Marina Martinelli
Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce nel 1964 e “arranca” tutta la vita alla ricerca della serenità, quel qualcosa che le è stata preclusa molto spesso. La scrittura è per lei una sorta di “stanza” dove si rinchiude volentieri immergendosi in mondi sconosciuti e talvolta leggiadri. Lavora come parrucchiera a Poppi e gestisce il suo salone con una socia. E' madre di due figli che sono per lei il nettare della vita e scrive, scrive ormai da molti anni anche per un Magazine tutto casentinese che si chiama “Casentino Più”. È riuscita a diventare giornalista pubblicista grazie proprio al giornale per cui scrive e questo ha rappresentato per lei un grande traguardo. Al suo attivo ha ben sette libri che sono: “Le brevi novelle della Marina", “L’uomo alla finestra”, “Occhi cattivi”, “Respira la felicità”, “Un filo di perle”, “La sacralità del velo”, “Le mie guerriere, quel bastardo di tumore al seno”. Attualmente sta portando avanti ben due romanzi ed è felice! È sposata con Claudio, uomo dall’eterna pazienza.

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