Voci dal Casentino: “Scegliere la nostra valle”

Scegliere il Casentino …
Intervista a una donna che ha scelto la nostra vallata come luogo dove vivere
Oriana Bencini è una giovane donna fiorentina che alcuni anni fa, per amore della campagna, insieme al suo compagno di allora, decise di acquistare una casetta in uno dei nostri borghi Casentinesi. Piccolo ma fiero, il borgo si affaccia su Bibbiena e se ne ciba dall’alba al tramonto, e poi col buio continua a godere del brilluccichio delle sue luci.
L’articolo che ho fatto ad Oriana ha in sé lo scopo di mettere in evidenza quanto poco apprezziamo le cose che abbiamo, nel senso, che molti di noi casentinesi, soprattutto i giovanissimi non apprezzano troppo questa nostra terra, anzi, molti di loro la trovano noiosa e talvolta anche un po’ “chiusa”, mentre per qualcuno invece, rappresenta un vero e proprio sogno.
Hai lottato con tenacia e determinazione per ritornare in Casentino. Cosa ti piace di questa terra?
-Mi piace il Casentino perché ancora la sua natura è intatta, perché questa terra ti aiuta a fortificarti, è dura ma rende migliori, è così faticosa che a un certo punto non ne puoi fare a meno. Questa terra mi dà l’opportunità di poter tenere tanti animali, che sono i miei bambini, cosa della quale la bella Firenze mi privava.
La maggior parte dei giovani sogna di andar via da questa nostra vallata, e tu invece hai lottato per poterci tornare…
-Infatti, i giovani mi avrebbero sconsigliato di lasciare Firenze per il Casentino, ma perché il loro poco vissuto non li rende ben consapevoli di quello che hanno, loro sottovalutano l’importanza dell’aria, dell’acqua, dello spazio, della genuinità delle cose. Da tutto questo ancora traggono soltanto noia, ma un giorno si renderanno conto del grande patrimonio che è il Casentino… quando finalmente sapranno ascoltarne il silenzio.
Il paesino dove abiti è un piccolo borgo che contiene una manciata di famiglie, ed è piuttosto isolato. A te basta?
-In questo borgo c’è il cuore, la mia casa che ho costruito con mio marito e amato con tutta l’anima, mi ha dato l’opportunità di conoscere e apprezzare tante splendide persone, come tuo padre del resto, come la gente “vera” di questo piccolissimo borgo, gente che mi sono portata dentro quando, per forza di cose sono dovuta tornare a Firenze, e ora che me la sono ripresa, non intendo più mollarla.
Rispetto a Firenze, sentirai urlare il silenzio. Non hai mai paura?
-Se devo essere sincera, ho molta più paura della confusione. Io amo questo silenzio, mi ci immergo e sento di stare bene. La notte lo ascolto, e una miriade di suoni della natura, mi arrivano amici.
Hai scelto un periodo particolare per raggiungere il Casentino e venirci ad abitare. C’entra qualcosa il periodo del Covid?
-No, il Covid non c’entra niente, semplicemente ho venduto la mia casa di Firenze in questo periodo e quindi, subito dopo sono scappata via e questa volta per sempre, finalmente. Questo Casentino lo voglio tenere abbracciato per sempre.
L’amore per gli animali è complice della tua scelta immagino, visto che nel tuo pezzetto di terra potrai tenerne di svariati?
-Sì, ho diversi animali e poi voglio riprendere a fare il mio orto, come mi ha insegnato tuo padre, che lui per l’orto era una sorta di magia, lui faceva nascere le cose da una bacchetta. Ho intenzione di mettere su anche delle caprette, ma mi hanno detto che la cosa non va d’accordo con l’altrettanta voglia di piantare delle piante nuove.
Raccontaci come ti senti adesso che sei finalmente qui, fra i nostri monti…
-Mi scoppia il cuore dalla felicità. Finalmente ho ritrovato il mondo che volevo ritrovare. Ho scelto la mia casa, questa terra e anche se è dura, adesso è la mia!

Eccola qua Oriana è una donna che ha fatto una scelta, chiudendosi la città alle spalle e trascinando qua anche la madre anziana che invece era un pochino perplessa. Credo che Oriana abbia avuto un coraggio infinito, un coraggio che me la fa apprezzare davvero tanto, perché comunque oggi è una donna che vive per ciò che vuol vivere.
Grazie Oriana

Marina Martinelli
Marina Martinelli
Marina Martinelli nasce nel 1964 e “arranca” tutta la vita alla ricerca della serenità, quel qualcosa che le è stata preclusa molto spesso. La scrittura è per lei una sorta di “stanza” dove si rinchiude volentieri immergendosi in mondi sconosciuti e talvolta leggiadri. Lavora come parrucchiera a Poppi e gestisce il suo salone con una socia. E' madre di due figli che sono per lei il nettare della vita e scrive, scrive ormai da molti anni anche per un Magazine tutto casentinese che si chiama “Casentino Più”. È riuscita a diventare giornalista pubblicista grazie proprio al giornale per cui scrive e questo ha rappresentato per lei un grande traguardo. Al suo attivo ha ben sette libri che sono: “Le brevi novelle della Marina", “L’uomo alla finestra”, “Occhi cattivi”, “Respira la felicità”, “Un filo di perle”, “La sacralità del velo”, “Le mie guerriere, quel bastardo di tumore al seno”. Attualmente sta portando avanti ben due romanzi ed è felice! È sposata con Claudio, uomo dall’eterna pazienza.

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