In un angolo d’altri tempi, cornice suggestiva offerta dal castello di Porciano a Stia, continua la manifestazione tra musica e natura… Naturalmente Pianoforte.
Scendendo in paese si respira un’atmosfera magica: ogni angolo o piazza ospita uno strumento… a disposizione di chiunque lo voglia suonare. E così, passeggiando semplicemente, si può godere di veri e proprio concerti, quasi sempre figli dell’improvvisazione! La musica è un linguaggio universale che apre la mente e si insinua lungo i corridoi dell’animo umano toccando corde profonde. Anche il meno esperto può fluire liberamente tra le onde di queste armonie, senza preoccuparsi del proprio livello di preparazione, semplicemente e come meglio crede.
Magari gustando un gelato e camminando per le vie… lasciandosi solleticare l’orecchio da note di mani esperte ma anche di veri e propri amatori!
In quest’atmosfera vivace e frizzante ha visto la luce una vera e propria chicca musicale e di spettacolo: una carrellata di brani degli anni sessanta/settanta, tutti riarrangiati in chiave acustica ed eseguiti in una sequenza narrativa volta a dare una risposta alla seguente domanda: “Perché la musica classica è finita”? Un intrattenimento davvero unico nel suo genere frutto del lavoro e della passione di artisti casentinesi che sul palco hanno fuso la loro anima con la musica.
E quando le cose si fanno col cuore… il pubblico lo sente!
Da ultimo (non certo per importanza) un amalgama quasi improbabile di pianoforte, cornamuse, flauti e buzuki! A ricordarci che dalle diversità nascono le unioni migliori… e che in quelle apparenti incompatibilità… si trovano dei fili che conducono nello stesso posto: l’armonia!

Foto di Naturalmente Pianoforte scattate da Carlo Gabrielli: