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Moussa Ba è un immigrato, è un bastardo islamico, è diverso da noi, la sua religione non è compatibile con la nostra, dovrebbe tornare a casa sua, da dove è venuto. Ecco, questo incipit sarebbe piaciuto molto a qualche giornalista nostrano senza scrupoli e a qualche cretino da social network. Soprattutto, sfruttando l’onda emotiva, sarebbe piaciuto all’indomani dei terribili attentati parigini del 13 novembre scorso. E invece no. Moussa Ba è italiano. Musulmano di origini senegalesi, è arrivato nel nostro paese nell’ormai lontano 1989.

È arrivato senza nulla, con sé pochi soldi e una speranza: quella di regalare a se stesso e alla sua famiglia un futuro migliore. Da allora, da quel lontano ’89, ha fatto mille lavori: venditore ambulante, metalmeccanico, imbianchino, lavapiatti, aiuto cuoco, magazziniere, falegname e molto altro. Ha girato l’Italia in lungo e in largo e poi è arrivato in Casentino, dove si è stabilito in maniera definitiva. E dove, nel 2005, con il permesso della mamma (perché in Senegal questo vuole la tradizione), ha portato anche sua moglie e la sua primogenita Ramata. Qui, nella nostra bella valle, Moussa è perfettamente integrato. Lavora alla TLF del Corsalone, ha una casa di proprietà, un sacco di amici italiani e una splendida famiglia: Aissatou, la moglie, Ramata, la figlia più grande nata in Senegal, Mariam, Seckou e Penda Awa, gli altri tre figli nati in Italia. Se parli con Moussa Ba e gli chiedi qual è il suo segreto, la risposta è semplice: il rispetto. Lui rispetta profondamente il paese che l’ha accolto e da quel paese ne riceve altrettanto. Professa tranquillamente la sua religione ed educa i suoi figli con i principi che l’Islam detta. E lo fa serenamente, rispettando le altre religioni e le culture diverse dalla sua. Ovviamente, per quanto la legge consente. Perché se nel suo paese può avere quattro mogli, è evidente che in Italia, nonostante tutto il rispetto e la comprensione del mondo, non è possibile; e infatti la moglie Aissatou è molto felice di esser venuta in Italia… Insomma, Moussa Ba è un immigrato islamico che ce l’ha fatta. E questo è l’Islam che ci piace. Ecco perché contestiamo in maniera forte e netta il celebre titolo di ”Libero” dal quale prende spunto quello di questo editoriale. Perché non rispetta gli islamici, quelli veri, quelli moderati (e sono la stragrande maggioranza) che non meritano un titolo idiota come quello. Titolare un articolo “bastardi islamici” il giorno dopo gli attentati parigini è come se all’indomani della strage di Capaci, in cui venne ucciso Giovanni Falcone, un idiota di giornalista avesse titolato il suo miserrimo giornale “bastardi siciliani”. Oppure, meglio ancora, come se in un paradossale corto circuito editoriale avessi titolato questo pezzo “bastardi giornalisti”. Ecco perché un titolo del genere non è tollerabile, perché non rispetta centinaia di milioni di persone, perché genera solo odio e risentimento. E in questo momento storico, se c’è una cosa di cui non abbiamo bisogno, è quella di generare altro odio.

 

editoriale – Quel “bastardo islamico” del mio amico Moussa Ba
reportage – Appunti di viaggio
speciale integrazione – Emigranti e immgranti
speciale integrazione – Badia Prataglia non è razzista
speciale integrazione – “Insiemeèmeglio”
speciale integrazione – Festival delle culture
speciale integrazione – Accogliere a Poppi
speciale integrazione – Immigrazione al negativo
speciale integrazione – Immigrazione e integrazione nel Comune di Bibbiena
speciale integrazione – Intervista a Tito Anisuzzaman
speciale integrazione – A scuola non c’è colore
speciale integrazione – Un ragazzo all’altezza dei suoi sogni
speciale integrazione – Il Casentino nel cuore
psicologando – Pelle
legge – L’Avvocato risponde
speciale integrazione – Il bimbo che viene da lontano
libri – Ship o’ Fools di Andrea Pancini
casentinesi doc – Unica Virgo
con la D maiuscola – Nico
solidarietà – La storia di Thomas
casentino medievale – Il Castello di Poppi
storia e territorio – Professor Luigi Armandi
casentino selvaggio – Inverno
associazioni – L’Anello del Casentino
percorsi – Passo dopo passo
associazioni – Da Campaldino all’Archiano
spettacolo – Stefano Santomauro
sport – Cambio della guardia
sport – Basket Casentino
scuola – Cambio della guardia
lettura – “Mangia che ti pasta…”
wired – I segreti della carta sanitaria elettronica
tentarnoscuoce.it – Facciamo festa