73° anniversario dell’eccidio di Vallucciole

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Giovedì 13 aprile la commemorazione del 73° anniversario dell’Eccidio di Vallucciole. Il programma delle iniziative.

Il Comune di Pratovecchio Stia organizza giovedì 13 aprile la commemorazione del 73° anniversario dell’Eccidio di Vallucciole.
Il programma della giornata prevede alle ore 10 il ritrovo in piazza Mazzini a Stia e alle ore 10.30, nella Chiesa Sacrario di Vallucciole, la celebrazione liturgica in suffragio delle vittime officiata dal Vescovo di Fiesole Mons. Mario Meini.
Furono 108 i morti, 22 dei quali con età compresa tra i 3 mesi e i 17 anni, caduti per mano delle truppe della Divisione Paracadutisti Corazzati “Hermann Goering” che il 13 aprile 1944 misero a ferro e fuoco la piccola frazione arroccata sulle pendici del Monte Falterona. I responsabili della strage sono stati condannati il 6 luglio 2011 dal Tribunale militare di Verona per il reato di “concorso in violenza con omicidio contro privati nemici pluriaggravata e continuata”. I condannati, nove tra ex ufficiali e sottoufficiali tedeschi, sono stati ritenuti responsabili della morte di privati cittadini che non prendevano parte alle operazioni militari, fra cui donne, anziani e bambini inermi, con l’aggravante di aver agito con crudeltà e premeditazione, non solo ubbidendo a direttive del comando di appartenenza, ma anche di propria iniziativa.

Le iniziative in ricordo di quei tragici eventi proseguiranno la sera al Palagio Fiorentino di Stia (ore 21.15) con la presentazione del libro di Nicola Coccia “L’arse argille consolerai: Carlo Levi dal confino alla Liberazione di Firenze attraverso testimonianze, foto e documenti inediti” (Ets Edizioni) e della tesi di laurea di Luca Grisolini “Vallucciole: 13 aprile 1944. storia, ricordo e memoria pubblica di una strage nazi-fascista” (Edizioni dell’Assemblea, Consiglio regionale della Toscana).

Il volume del giornalista fiorentino, vincitore del Premio Nazionale Carlo Levi 2016, è il frutto di sei anni di ricerche per scavare nella vita di Carlo Levi e in uno dei libri più importanti del nostro dopoguerra: Cristo si è fermato a Eboli. Un viaggio dal confine, dove il fascismo lo spedì, fino alla liberazione di Firenze.
Un lungo cammino che permette al lettore di entrare nelle vite di decine di persone: storie drammatiche e straordinarie, dal partigiano milionario, alle «carognate» dei fascisti in un convento di clausura, dalle stragi di bambini e civili, all’uccisione della donna più bella del mondo. Il volume apre una finestra sulla figura di Carlo Levi, medico, pittore, componente del Comitato Toscano di Liberazione, della donna che lo ha protetto, del bambino di cui è stato padre putativo, della figlia segreta, della stesura del Cristo si è fermato a Eboli, avvenuta, sotto l’occupazione tedesca, in un appartamento di Firenze.
Di Levi ricordiamo “La pasqua di Vallucciole”, celebre cronaca dell’eccidio nel ricordo di un testimone, pubblicata sul settimanale “Il Contemporaneo” il 24 aprile 1954.

Vincitore del Riconoscimento del Presidente della Camera nel contesto Premio Spadolini Nuova Antologia 2016 e pubblicato dal Consiglio regionale della Toscana nella collana Edizioni dell’Assemblea, la tesi di Luca Grisolini analizza, nella prima parte, le cause che portarono alla strage di Vallucciole. La prima, di ordine militare, legata a una grande operazione militare volta a eliminare la presenza partigiana sul Monte Falterona. La seconda, di carattere contingente, determinata dall’uccisione di due tedeschi nella vicina frazione di Molin di Bucchio (11 aprile 1944). La seconda parte è invece dedicata all’analisi, attraverso lo studio di documenti inediti, delle commemorazioni della strage celebrate tra il 1945 e il 1994.

Alla presentazione interverranno, oltre agli autori, Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Nicolò Caleri, Sindaco di Pratovecchio Stia ed Eraldo Stefani, avvocato e docente universitario, legale del Comune di Stia nel processo di Vallucciole.

Comunicato stampa