Al Teatro degli Antei “Incontrarsi nuovi”: da un’opera di Lorena Fiorini

“Incontrarsi Nuovi”: da un’opera di Lorena Fiorini con la regia di Mimma Mercurio


Riconoscere un fallimento nei sentimenti non vuol dire un fallimento su tutta la linea. Si sforzi di capire bene cosa è successo affinché non si ripeta!

Domenica 24 marzo, ore 17, al Teatro Antei di Pratovecchio Stia andrà in scena “Incontrarsi nuovi” uno spettacolo intimistico, ripreso da un suo precedente libro, Terra d’ulivi Edizioni, che porta alla luce i sentimenti che ritroviamo nella vita di tutti  i giorni, con un rapporto che a volte fa soffrire, percorso, in scena, dai due protagonisti su due strade che non hanno alcun punto in comune e con divergenze sempre più acute e contrastanti che emergeranno nel corso dello spettacolo.

Lorena Fiorini, aretina di nascita ma romana di adozione, è laureata in psicologia, ha lavorato in Rai ed è stata allieva di Stanislao Nievo.

“Scegliere di cambiare – ci ha dichiarato Lorena – porta con sé la scelta e il coraggio di conoscersi davvero, guardando dentro se stessi per capire chi siamo e cosa ci fa stare bene, cosa è importante per noi, nella nostra vita, cosa ha valore, quali sono le nostre reali inclinazioni e quello che ci fa sentire realizzati e a proprio agio. E’ un percorso non facile, ma è il percorso da fare se si vuole diventare se stessi.”

L’edizione teatrale vede Lorenza, la protagonista, che intuisce i punti basilari della sua sofferenza, accantonando le certezze e facendole tendere la mano con fiducia, alla ricerca di quella “chiave di volta” che le consentirà di ritrovare se stessa, i propri valori di base, la voglia e soprattutto la gioia di vivere.

Un percorso verso il cambiamento che richiede quindi volontà, determinazione, capacità di ascolto di se stessi e disciplina, una pratica costante e molta fiducia nella possibilità di riuscire a cambiare e, quindi, a stare meglio nella propria vita.

Questo, nel corso dello spettacolo sarà l’inizio verso il cambiamento: “Lorenza capisce – riprende a parlare Lorena – che è arrivata l’ora di modificare tutto quello che, apparentemente, era certezza ma questo richiede disponibilità ad attraversare il dolore, senza paura.”

“Il libro, come lo spettacolo teatrale, – conclude Lorena – sono un omaggio alla scrittura come terapia di sé, un dono per non disperdere un patrimonio di passioni, d’amore per la parola scritta e parlata e da consegnare agli autori e ai lettori, un suggerimento per chi vorrà cominciare a scrivere, un approfondimento per chi già lo sta facendo, per raggiungere quella parte silenziosa e profonda di noi”.

                                                                                           

 

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