Anche C. San Niccolò boccia la proposta di cittadinanza per la Sen. Segre

Comunicato stampa lista civica Uniti per il Futuro

Mercoledì 27 novembre è stata una giornata triste per la nostra comunità. Il consiglio comunale di Castel San Niccoló ha bocciato la nostra proposta per concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. La nostra proposta, formulata a ridosso della notizia che alla Segre era stata attribuita una scorta, è stata considerata da alcuni consiglieri di maggioranza come una strumentalizzazione politica indirizzata a tirare per la giacchetta la senatrice solo per scopi politici.

Ci è stato detto che, per portare avanti la memoria, non è utile uno strumento
come la cittadinanza onoraria, che sarebbe molto meglio invitare la Segre (o altri
deportati) nelle scuole per diffondere il suo messaggio. Ci è stato detto che prima
avremmo dovuto invitare la Segre e poi, semmai, avremmo potuto riconsiderare il
conferimento della cittadinanza onoraria. Ci è stato detto anche che la Segre in alcune
interviste ha detto di non essere contenta di tutte le cittadinanze onorarie che le sono
state conferite, perché esausta di questo clima di scontro e di divisone.
Per noi e per tutta la comunità è stata una giornata triste perché è emerso come
strumentalizzazione politica ci sia stata non da parte nostra ma da parte di chi ha votato
NO. Il testo della nostra mozione è stato formulato proprio con l’intento di manifestare la nostra solidarietà e la nostra vicinanza ad una persona che, dopo aver vissuto la tragedia dei campi di concentramento, è divenuta bersaglio di insulti e minacce; credevamo che, dinnanzi al tentativo di zittire chi porta avanti la Memoria attraverso la sua testimonianza, non ci potessero essere distinguo.

Credevamo (e crediamo tutt’ora) che la cittadinanza onoraria fosse lo strumento più
opportuno per esprimere la nostra vicinanza alla signora Segre.
Crediamo inoltre che quelle che sono state definite “cittadinanze onorarie a
pioggia” (perché provenienti da molti comuni italiani contemporaneamente) non siano sintomo di una strumentalizzazione politica, ma piuttosto il sintomo di un paese che non ci sta e che, indipendentemente dal credo politico, vuole dimostrare la propria solidarietà a Liliana Segre e a ciò che rappresenta, stringendola in un abbraccio collettivo tanto
immaginario quanto indispensabile in momenti come questo.

Nella nostra proposta era sottintesa la volontà di invitare la Segre a ritirare di persona la
Cittadinanza onoraria. Ci sono sembrate pretestuose le posizioni di coloro che hanno
sostenuto che le due cose (cittadinanza e invito) non dovessero andare di pari passo.
Crediamo inoltre che le parole della Senatrice, riportate anche ieri sera da alcuni
consiglieri, non fossero indirizzate a condannare coloro che le offrono una cittadinanza
onoraria, ma piuttosto fossero una sorta di amara riflessione su un paese che dinanzi a
temi su cui non ci dovrebbero essere divisioni riesce a scontrarsi, anche aspramente.
Se, come affermato ieri sera da qualcuno, la cittadinanza onoraria è solo “un foglio di
carta” di cui la Segre non si fa niente, perché non lo è anche in altri occasioni?
Noi rimaniamo della nostra idea.

La libertà di Liliana Segre è la nostra libertà e, dinnanzi a certe proposte, non dovrebbero esserci distinzioni. Ribadiamo la nostra vicinanza alla Segre e a tutto ciò che rappresenta. Ringraziamo inoltre i due consiglieri di maggioranza (Mario Forciniti e Stefano Tarani) per aver votato insieme a noi questa mozione.

Valbonesi Manola, Danesi Lorenzo e Quaratesi Paola (consiglieri della lista civica Uniti per il Futuro)

Di seguito la mozione presentata in Consiglio Comunale

Oggetto: proposta di conferimento cittadinanza onoraria di Castel San Niccolò alla senatrice Liliana Segre

PREMESSO che da giovedì 7 novembre la Senatrice a vita Liliana Segre, una signora di

89 anni sopravvissuta alla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz-
Birkenau, è accompagnata nei suoi spostamenti da due carabinieri a causa delle continue minacce ricevute via social.

PREMESSO inoltre che la Senatrice ha sempre condotto una azione politica diretta a

contrastare qualsiasi forma di discriminazione, razzismo e intolleranza nei confronti di
chicchessia, senza aderire a nessun partito o forza politica, e che tale azione politica è
culminata nella proposta di istituire una Commissione parlamentare di indirizzo e
controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla
violenza.

CONSIDERATO che la Senatrice è stata vittima di insulti e minacce soprattutto a causa

del  suo  impegno  contro  odio  e  razzismo  e  che  tali  insulti  si  sono  concentrati
prevalentemente sul suo passato, in quanto sopravvissuta al campo di concentramento
di Auschwitz dopo esservi stata deportata all’età di soli 13 anni assieme al padre e
dopo  aver quindi vissuto sulla propria pelle una delle più grandi tragedie della storia
dell’Umanità.

CONSIDERATO il suo impegno profuso nell’educazione morale e civile delle giovani

generazioni,  in  considerazione  del  valore  etico  della  sua  testimonianza,  sempre
finalizzata ad un agire responsabile e ‘senza odio’, riconoscendo il valore della memoria
come leva fondamentale per ‘mantenere vivo il ricordo del passato’ e per ribadire l’
avversione ‘contro  ogni  potere  totalitario,  a  prescindere  da  qualunque  ideologia
politica’.

PREOCCUPATI E INDIGNATI dal fatto che chi ha già dovuto rinunciare, all’età di 13 anni, alla propria libertà e alla propria spensierata adolescenza per colpa di ideologie folli (quali nazismo e fascismo), debba ancora oggi rinunciarvi, quando  libertà e rispetto verso l’altro dovrebbero  essere patrimonio di tutti, senza alcuna distinzione politica,

PREOCCUPATI inoltre dal fatto che episodi di razzismo e antisemitismo, come quelli di cui è stata vittima Liliana Segre, sono sempre più frequenti sia nel mondo dei social che in quello reale,

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTEL SAN NICCOLO’

Esprime piena e forte solidarietà alla Senatrice Liliana Segre e a tutti i sopravvissuti dell’Olocausto che ancora oggi sono vittime di antisemitismo e di razzismo e onora la storia personale della senatrice, simbolo delle immense sofferenze di un popolo:,

Per quanto sopra, per il suo impegno in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione e della  Umanità  intera,  per  ciò  che  rappresenta,  per  essere  un  faro  di  libertà, consapevolezza e dignità e per aver messo a servizio della collettività la propria vita,

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO il Regolamento comunale per la concessione della cittadinanza onoraria e civica benemerenza approvato con atto C.C. n. 18 del 28.04.2018;

PRESO ATTO che l’art 2 del suddetto regolamento testualmente recita: Art. 2- Cittadinanza onoraria

La cittadinanza onoraria costituisce un riconoscimento onorifico per chi, anche non essendo  iscritto  all’anagrafe  del  Comune  di  Castel  San  Niccolò,  si  sia  distinto particolarmente:

1)  per l’impegno nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del
lavoro, della scuola e dello sport;

2)   con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico ed in opere, imprese e
realizzazioni;

3)  per particolari opere o servizi resi in favore della cittadinanza di Castel San Niccolò
dimostrando  esemplare  attaccamento  in  favore  del  paese  e  degli  abitanti  del
Comune;

4)  in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione e dell’Umanità intera.

CONCEDE ALLA SENATRICE LILIANA SEGRE LA CITTADINANZA ONORARIA
DI CASTEL SAN NICCOLO’.

I consiglieri

Manola Valbonesi
Paola Quaratesi
Lorenzo Danesi