Andrew Ndukuba premiato a Ponte a Poppi per l’edizione 2018 di Stand Up for Africa

L’edizione 2018 di Stand Up for Africa – arte contemporanea per i diritti umani – vivrà sabato 28 aprile uno dei suoi momenti centrali con l’attribuzione del premio Stand Up for Africa Prize 2017 a Andrew Ndukuba, fondatore del Sahara Desert. La cerimonia si terrà alle ore 16 nella sala consiliare dell’unione dei Comuni Montani del Casentino, in Via Roma a Ponte a Poppi. Parteciperanno fra gli altri Vittorio Bugli, assessore all’immigrazione della Regione Toscana, Eleonora Ducci, Sindaco di Talla e Asessore alla Cultura dell’Unione dei Comuni, Sonia Amadori Assessore al sociale del Comune di Pratovecchio Stia. Con loro anche Eraldo Stefani, Console Onorario del Senegal a Firenze, Andrea Rossi dell’Ecomuseo del Casentino, Stefano Ermini della Fondazione Giovanni Paolo II, Paolo Fabiani e Rossella Del Sere di Hymmo Art Lab e Serena Becagli, curatrice di Stand Up For Africa 2017.
Appendice al momento di premiazione, l’inaugurazione alle ore 18 al Museo Archeologico del Casentino a Bibbiena della installazione “Organismo” di Guerrilla Spam, con l’intervento di Francesco Trenti, direttore del museo.
Come ricorda Eleonora Ducci, “Stand up for Africa è un progetto nato alcuni anni fa dalla spinta di vari artisti locali, che hanno collaborato insieme ad alcuni migranti ospitati nel territorio affinché l’arte contemporanea divenisse strumento di integrazione fra i popoli. Coinvolgendo molti Enti e realtà territoriali, il progetto è sfociato in numerose iniziative e fra queste l’attribuzione di un premio annuale a chi lavora ogni giorno per costruire ponti e non muri, facilitare cioè gli scambi interculturali e le relazioni pacifiche”.
Dopo l’ex quattrocentista senegalese Moussa Fall, a cui venne conferito il premio nel maggio 2017, Andrew Ndukuba sarà premiato quest’anno. Nel 1991 Ndukuba creò il Sahara Desert, centro culturale africano alla periferia di Firenze, per promuovere lo scambio tra le varie comunità africane e per favorirne la visibilità, oltre che per creare un luogo d’incontro tra culture. Le mille vicissitudini del centro non hanno mai scoraggiato l’attività del suo fondatore, oggi più che mai impegnato a favorire il dialogo e la pacifica convivenza.
Comunicato stampa
Poppi, 24 aprile 2018