Autoscuola Chianucci, 50 anni di attività e il riconoscimento del Sindaco

Un’altra targa celebrativa per un’altra attività del comune di Bibbiena che è arrivata a festeggiare il 50esimo anno di attività. Questa volta si tratta dell’Autoscuola Chianucci con sede anche a Soci.

Si tratta della terza generazione in questa famiglia dedita alla formazione dei giovani che intendono conseguire la patente di guida. In questi 50 anni di attività sono stati avviati in sicurezza sulle nostre strade circa 11 mila giovani.

Il Sindaco Filippo Vagnoli che ha consegnato la targa ad Aurelio e alla moglie Antonella insieme all’Assessore alle attività produttive Daniele Bronchi ha commentato: “Un’altra bella realtà del nostro territorio che è arrivata al mezzo secolo di lavoro. Il riconoscimento va alla famiglia Chianucci, al loro impegno accanto alle giovani generazioni, va alla loro serietà e al modo in cui hanno accompagnato diverse generazioni di casentinesi a prendere la patente di guida, un documento che oggi non solo consente di guidare l’auto, ma di farlo in sicurezza e completa consapevolezza del mezzo e dei pericoli. La complessità del nostro mondo ha riguardato anche quella stradale, facendo della sicurezza delle strade e sulle strade, un obiettivo fondamentale”.

Aurelio Chianucci che oggi rappresenta la terza generazione della scuola commenta: “I numeri sono importanti anche per una realtà territoriale come la nostra e a pensarci vengono davvero i brividi. Il nostro lavoro è appassionante perché abbiamo a che fare con i più giovani ma è anche molto impegnativo. Da questo osservatorio privilegiato abbiamo assistito ai grandi cambiamenti epocali che poi si sono riversati anche sulle persone. Ci sono stati nel tempo grandi sconvolgimenti che hanno pesato sui ragazzi di oggi che sono più insicuri, più fragili e devono essere seguiti di più. Questo lavoro, inoltre, è diventato più complesso perché sono cambiati anche gli standard di sicurezza. Nel futuro il ruolo della scuola guida in Italia sarà sempre più centrale”.

Daniele Bronchi commenta: “Aurelio e Antonella e i loro tre figli stanno portando verso il futuro questa grande eredità del “fare bene le cose” che rappresenta la filosofia di tutte quelle attività che hanno resistito al tempo e alle crisi facendo grande il nostro territorio”.

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