Avvio dell’anno calcistico per la Casentino Academy

Il Casentino, terra di campanili e di campanilismi… ma, a dispetto di facili stereotipi, il calcio fa eccezione. Dal 2018, infatti, la società sportiva Casentino Academy, nata dalla fusione delle società Soci e Falterona, raccoglie giovani calciatori di tutta la vallata, con più di 400 tesserati dalla sua costituzione a oggi.

Domenica 4 settembre, per festeggiare insieme dopo gli anni difficili della pandemia, la società ha riunito tutti gli atleti e le loro famiglie, lo staff e la dirigenza, in un momento di condivisione e convivialità. Sul campo dello stadio di Poppi hanno sfilato tutte le squadre, dai piccolissimi di sei anni alla prima squadra, reduce dalla vittoria nel derby col Pratovecchio. Dopo le presentazioni, le famiglie hanno fatto tutte insieme un picnic sul campo di gioco, mentre, inutile quasi dirlo, i ragazzi giocavano a calcio. La serata, tra musica e balli, si è conclusa con bellissimi fuochi d’artificio.

Fino a qui la cronaca di una bella giornata di sport e allegria, con il castello di Poppi sullo sfondo, e la voglia di stare insieme tutt’intorno.

Ma il mio bambino fa parte della Casentino Academy, e quello che vorrei raccontare non è cronaca, ma esperienza. Non ero contenta che si dedicasse al calcio, ero diffidente e con qualche, lo ammetto, pregiudizio verso un certo tipo di ambiente. È stata una sua scelta, e ho dovuto ricredermi. Un ambiente sano, mister che prima di allenare sanno educare, incoraggiare e aiutare, che con la cura e l’attenzione per il singolo, fanno la squadra. Nessuna smodata competitività, ma educazione all’agonismo sano. Mi hanno colpito le parole del capitano della prima squadra, che, voltandosi verso i più piccoli, ha detto che l’importante sono loro… essere loro da esempio e da stimolo. La differenza la fanno i principi che animano una società sportiva, ma, soprattutto, la fanno le persone. Da mamma posso solo dire grazie per l’entusiasmo e l’amore per lo sport trasmesso a mio figlio… e forza Casentino Academy!

Federica Cenni
Federica Cenni
Nata nell'anno bisestile 1976, vive all'ombra del Castello di Romena e lavora all'ombra di quello di Poppi. Zoologa, dopo il Dottorato di Ricerca in Etologia, abbandona senza rimpianti l'Università per specializzarsi nell'insegnamento della Matematica. Dal 2016 insegna Matematica e Scienze all'Istituto Comprensivo di Poppi. E' ritenuta una persona stravagante, ma, come dice Thoreau, l'"extra-vaganza" dipende solo dall'ampiezza dei confini che decidiamo di superare.

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