Bernardini ritira la delega a Lorenzoni: «Non è più assessore!»

La giunta del Comune di Bibbiena

Il Sindaco Daniele Bernardini ha ritirato le deleghe all’Assessore esterno Federico Lorenzoni (leggi le dichiarazioni di Lorenzoni). Le deleghe in questione sono: governo del territorio, politiche energetiche e risorse alternative, ambiente, paesaggio ed aree protette, patrimonio e alienazioni immobiliari.

Ecco le motivazioni addotte dal Sindaco in riferimento alla questione:

«Con grande rammarico ho dovuto prendere questo provvedimento. Il ritiro delle deleghe all’Assessore esterno Federico Lorenzoni, tuttavia, più che una decisione, è la conseguenza di una constatazione, che è quella di una vita che porta a scelte diverse.
«Dicendo questo non mi riferisco assolutamente a quella fatta da Lorenzoni nei confronti del PD. Quella da me fondata è una lista civica che da sempre vede nella diversità di vedute politiche la sua forza.
«La lista civica non è mai stata preclusa a nessuno e ha continuato a coltivare con orgoglio i principi di civismo e apertura a persone con indirizzi ed ideologie differenti.
Questi stessi principi hanno sempre animato anche la Giunta del Comune di Bibbiena, sollecitando una dialettica interna importante che, ovviamente, ha sempre portato ad una sintesi condivisa.
«Negli ultimi mesi, purtroppo, la dialettica suddetta è sempre stata avversata da un contraddittorio così forte ed insuperabile portato dallo stesso Lorenzoni, che ha reso il proseguo della nostra convivenza civica essenzialmente impossibile.
«Per questi motivi e per perseguire il bene della cosa pubblica, mi trovo oggi costretto al ritiro delle deleghe all’assessore. Ritiro che accompagno, tuttavia, ad un caloroso ringraziamento per il contributo che Lorenzoni ha portato in tutti questi anni all’attività amministrativa ed istituzionale, grazie ad un lavoro instancabile, ad una presenza costante e ad una apprezzabile professionalità. Le deleghe dell’Assessore Federico Lorenzoni, al momento, non verranno assegnate ad altri e ne assumerò l’interim».