C. San Niccolò, via le ostruzioni dall’Affrico: l’intervento degli operai del Consorzio di Bonifica

Gli operai del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno hanno liberato il rio dal materiale che limitava la sezione di deflusso. Serena Stefani (Presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno): “Ripristinare la corretta funzionalità dei torrenti montani migliora anche la sicurezza del fondovalle”

Alberi caduti e sedimenti, a monte della località Strada in Casentino, rischiavano di “soffocare” il rio Affrico, dove la sezione di deflusso risultava pesantemente ridotta.

Il problema, verificato dai tecnici del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, nel corso dell’ordinaria attività di monitoraggio del territorio, è stato affrontato e risolto con un consistente intervento di ripulitura: gli accumuli vegetali sono stati rimossi e allontanati manualmente dagli operai dell’ente con grande attenzione al particolare momento biologico.

“L’intervento realizzato nel comune di Castel San Niccolò ha permesso di restituire efficienza alle opere idrauliche, in particolare alle briglie, indispensabili per rallentare la velocità dell’acqua: operazione importante e preziosa anche a difesa degli abitati di fondovalle”, commenta la Presidente del Consorzio Serena Stefani.

A scopo preventivo l’attività è stata portata a termine in questo periodo perché prevede lavorazioni da effettuare ad alveo asciutto”, spiega l’ingegner Chiara Nanni, referente di area del settore difesa idrogeologica del Consorzio, che ha curato l’intervento con il direttore dei lavori, ingegner Enrico Righeschi. E aggiunge: “Il Rio Affrico è un corso d’acqua montano a carattere torrentizio che, senza una adeguata manutenzione, in caso di eventi meteorologici intensi, può farsi improvvisamente minaccioso anche per la sicurezza del fondovalle. La situazione inoltre nell’area dell’intervento è complicata  dalla presenza del tombamento che attraversa tutto l’abitato della frazione di Strada”.

“In prossimità dei tratti intubati l’attenzione del Consorzio è sempre massima: in questi punti, infatti, per ragioni di prevenzione, programmiamo la manutenzione ordinaria del reticolo idraulico di competenza dell’ente con cadenza annuale”,  conclude la Presidente Stefani.

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