Un pensiero al giorno: “Il gattino abbandonato”

Foto di Susann Mielke da Pixabay

Il gattino abbandonato

Quando una Tata si prende cura di due bambini,

deve accogliere tutto di loro,

deve cercar di comprendere, di far capir loro le cose,

deve sgridarli se serve, e porre divieti se è necessario.

Una Tata deve sostituire i genitori, nei consigli,

nelle coccole e soprattutto nei giochi.

Deve far sì che i bambini non sentano nostalgia

e che non soffrano il senso dell’abbandono.

Conosco una Tata che li ama come fossero suoi,

quei bambini che guarda.

Si mette in gioco ed accoglie, tutto ciò che li circonda,

quando sono con lei.

I bimbi di Tata Gabriella, hanno trovato un gattino

nel giardino di fronte alla casa. Aveva ancora gli occhietti chiusi

perché appena nato,

e chissà per quale motivo, abbandonato dalla sua mamma gatta.

Allora la Tata, armata di biberon e insieme ai bambini,

ha preso ad allattarlo, a tentare di crescerlo,

e per giorni e giorni, se ne è presa cura,

insegnando loro l’amore e facendogli abbracciar la dolcezza.

Adesso ha ben tre cuccioli da seguire, ma va bene così,

perché il suo contenitore della dolcezza

è sempre strapieno.

Mi viene da pensare a quanto quei genitori

si sentano sicuri, a lasciare i bambini in quelle mani

protettive e attente, e vadano al lavoro sereni.

Grazie Tata Gabriella, sei speciale in tutto ciò che t’incontra!