Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni della Consigliera di centro sinistra Catia Righini, dopo l’introduzione del nuovo regolamento di polizia municipale, approvato dall’amministrazione di Bibbiena:

Il 28 settembre in Consiglio Comunale sono state approvate due modifiche al regolamento di polizia di cui una ingiustificatamente limitativa della libertà di tutti i cittadini.
A parte la tecnica legislativa alquanto discutibile (si sono introdotti due divieti relativi alla sicurezza pubblica nel capo III del titolo II intitolato “Tutela del verde” e sono stati utilizzati termini troppo generici per individuare le condotte vietate, senza specificazioni ed eccezioni), emerge la volontà dell’attuale amministrazione di vietare comportamenti altrimenti leciti e, a mio giudizio, aggregativi anziché cercare di educare al rispetto degli altri, dell’ambiente e della normativa esistente: i risultati che si proclamano con l’introduzione dei nuovi divieti erano già ottenibili facendo rispettare (in maniera certa!) i divieti già presenti, ma quando non si riesce a garantire pene giuste ai trasgressori, si maschera il tutto creando nuovi divieti.
Ma veniamo al merito.
Il nuovo art. 8 del regolamento sotto la rubrica DIVIETI, sancisce “Nei viali alberati, nelle aiuole, nei giardini e nei parchi pubblici, o aperti all’uso pubblico, è fatto divieto di: a)… b)… omissis)… g) introdurre bottiglie o altri contenitori in vetro; h) introdurre alcolici di qualunque gradazione”. Con tale modifica non sarà più possibile, ad es., per un lavoratore fuori sede consumare un pasto con una bottiglia di birra in una qualsiasi zona con un po’ di verde del Comune di Bibbiena e lo stesso non sarà consentito neppure ai gruppi di turisti che da tempo tentiamo di intercettare; non sarà più possibile aprire una bottiglia di spumante ai compleanni dei bimbi all’area verde di Soci, così come all’esterno del salone del Centro Sociale di Bibbiena, ai giardini della bocciofila e in tutti i luoghi con un po’ di verde pubblico (Terrossola, Partina, Campi, Serravalle); o preparare in loco pane e nutella o pane e olio; non sarà più possibile organizzare una “pizzata” o una festicciola tra ragazzi con una bottiglia di birra, ma neppure con una coca cola in vetro; ma vi è di più: occorrerà anche fare attenzione a non avere nel passeggino biberon in vetro.
Si potrebbe, addirittura, arrivare a far rientrare nella fattispecie sanzionata anche il comportamento della massaia che va a fare la spesa a piedi e “introduce” vetro o alcolici (bottiglia di vino, olio o altro) in un parco o in un viale alberato per portarla a casa.
Come cittadini coscienti potremmo comprendere tale divieto (e conseguente limite alla nostra libertà) se vi fosse un bene, un diritto superiore da tutelare. Ma quale potrebbe essere? La lotta all’abuso di alcool? No, perché è materia dell’altra modifica dello stesso regolamento; l’abbandono dei rifiuti? No, perché vi sono già (anche se non vengono applicate!) norme severe al riguardo; la tutela del verde pubblico? No, perché ci sono già i divieti dalla lettera a) alla lettera f) dell’articolo citato. E quindi? Il bene superiore tutelato non sembra altro che… rendere più agevole all’attuale amministrazione la pulizia di parchi e giardini pubblici evitando di svuotare i cestini giornalmente: così anche al Parco del Centro Sociale sarà possibile continuare a svuotarli una volta la settimana senza che i rifiuti strabordino in terra.
Insomma un’amministrazione che tenta di coprire la propria incapacità gestionale, l’abbandono delle manutenzioni e della gestione corretta delle aree verdi pubbliche, con ordinanze e regolamenti sempre più restrittivi che nessuno saprà applicare, trasformando così quelle aree pubbliche da luoghi di incontro e socializzazione in zone proibite.
Agli amici del Comune di Ortignano Raggiolo non posso altro che dire: ecco ciò che avrete in dote dal matrimonio con Bibbiena!

CATIA RIGHINI – Consigliere indipendente gruppo Centro Sinistra Comune di Bibbiena
04 ottobre 2018