In questi giorni il “Movimento Salviamo l’Ospedale e i servizi del Territorio”, portavoce di molte associazioni e cittadini casentinesi, ha realizzato alcuni importanti incontri. Il giorno 27 settembre 2018 con il Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini per analizzare quanto da lui denunciato in un recente comunicato stampa. Quanto dichiarato corrisponde al documento programmatico del Movimento, che pertanto ne auspica l’approvazione nel prossimo Consiglio comunale. Durante l’assemblea del 21 giugno scorso, il Movimento aveva infatti proposto a cittadini e Sindaci presenti un documento programmatico con 13 punti a difesa di servizi sanitari irrinunciabili. I Sindaci di Chiusi della Verna e di Poppi lo hanno subito portato nei Consigli dei rispettivi Comuni con esito positivo (il Comune di Poppi ha approvato il documento parzialmente, poiché in disaccordo su 2 punti). I comuni di Castel Focognano, Montemignaio e Ortignano Raggiolo porteranno il documento in discussione nei prossimi Consigli comunali, previsti entro 15 giorni. Il comune di Pratovecchio Stia ha comunicato di condividere a pieno il contenuto del documento. Al momento, invece, gli unici Comuni che non si sono espressi sono Talla e Castel San Niccolò, mentre la Sindaca di Chitignano si è dichiarata contraria all’approvazione del documento. “Ci domandiamo – puntualizzano i referenti del Movimento – perché si stia ritardando l’approvazione di un atto volto a sostenere alcuni servizi sanitari irrinunciabili per la nostra vallata”.
Il 28 settembre scorso, i referenti del Movimento sono stati ricevuti anche dal Dott. Gialli (Direttore medico di Presidio e responsabile provinciale) e dal Dott. Camillini (Responsabile del presidio ospedaliero del Casentino) per avere chiarimenti proprio su quanto sollevato dal documento programmatico. L’incontro si è svolto in un clima cordiale e di collaborazione, lasciando però preoccupazione per la reale situazione in cui versa l’Ospedale del Casentino. Ci sono dei medici da sostituire per avvenuto pensionamento ed altri in procinto di andarci, però ad oggi sono stati sostituiti solo 2 medici su 5 mancanti. I potenziamenti per il Pronto soccorso non sono stati effettuati. Per tutta risposta è stato spiegato che non si tratta di un problema solo del Casentino ma di tutto il territorio, c’è infatti difficoltà a sostituire i medici negli ospedali più piccoli e decentrati. “Allora – chiedono dal Movimento – la nostra domanda ai vertici della ASL è: che cosa attendono e come pensano di risolvere tale problema? Di certo non possono sottrarsi alla loro responsabilità e devono fare tutto affinché ogni ospedale abbia l’organico medico di cui necessita. Altrimenti, le rassicurazioni dateci sul fatto che “l’ospedale del Casentino deve dare risposte ai cittadini, risposte che è in grado di dare in sicurezza e qualità” rimangono purtroppo parole vuote perché prive di ogni dato certo.
Sulla carenza di medici di base, altro problema sollevato durante l’incontro, il Movimento è invece stato indirizzato ad un altro responsabile che verrà contattato a breve.
Un’altra questione che è stata affrontata riguarda il servizio pediatrico: dato che l’ospedale di Bibbiena è stato riconosciuto di recente come Centro di Pronto Soccorso Pediatrico di base è stato sollecitato che tale servizio venga messo in atto con la massima urgenza e dovuta organizzazione.

Comunicato stampa
Movimento casentinese Salviamo l’Ospedale e i servizi del Territorio
03 ottobre 2018