Chiusi della Verna: partono le richieste di rimborso contro Banca Etruria

Sabato 8 ottobre presso la sede comunale di Chiusi della Verna si svolgerà un nuovo incontro con i cittadini per la nota vicenda di Banca Etruria. Come si ricorderà, all’inizio di quest’anno il Comune di Chiusi della Verna, una delle vere e proprie “capitali” della catastrofe bancaria, promosse un’azione di ascolto e tutela, istituendo in accordo con un legale un punto di ascolto gratuito per verificare se c’erano le condizioni per adire le vie legali contro Banca Etruria.Nel paese più truffato della Nazione molte persone si erano fidate dell’istituto di credito ed avevano così sottoscritto titoli obbligazionari che poi hanno portato alla perdita dei risparmi di una vita di lavoro. Le prime querele non tardarono a partire, e oggi è il momento di ritrovarsi ancora per inviare le richieste di rimborso. Lo conferma l’avvocato Marco Manneschi che ha affermato: “Questo è il momento di richiedere i rimborsi come previsto dalla legge”.

Seguiremo da vicino le evoluzioni di questa triste vicenda.

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Maria Maddalena Bernacchi
Maria Maddalena Bernacchi, nata a Compito, Chiusi della Verna, vive e lavora tra Compito ed Arezzo. Negli ultimi anni dell’istituto magistrale “Vittoria Colonna” di Arezzo ha collaborato al settimanale “La Voce” ed al quotidiano “La Nazione”. Specializzata in fisiopatologia ha insegnato ad Arezzo per quarant’anni. Quale insegnante tutor di storia per il Provveditorato agli Studi di Arezzo ha tenuto corsi di formazione sulla didattica della storia contemporanea pubblicando “Il campo-profughi di Laterina” e “Dal locale al globale, esperienze per l’insegnamento della storia”. Per la nipote ha scritto e pubblicato “Ninne-nanne, filastrocche, proverbi e… Una nonna si racconta”. Collabora con Casentinopiù dal 2010, tenendo, con la figlia Silvia la rubrica “Storia e Territorio”.