Ciao Luigi. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi perde un pezzo della sua storia

Sacchini con Realacci e Cutini

Se n’è andato Luigi Sacchini. E’ stata una beffa del destino perché lui coi suoi ragazzi, con Chiara e con Filippo, ci stava proprio bene. La politica è sempre stata collaterale a queste priorità. La sua militanza ambientalista risale alla notte dei tempi, quando dette vita con un gruppo di amici alla splendida e proficua esperienza di Legambiente ad Arezzo. Si ricordano in particolare il suo incarico come assessore all’ambiente in Comune di Arezzo e la presidenza del Parco nazionale. La passione, ancor prima dei suoi studi, lo portava ad essere sempre preparato su tutte le infinite materie che coinvolgono la gestione di un’area protetta di rilievo internazionale, come le Foreste casentinesi. Le sue doti relazionali – la cortesia, la simpatia, e la disponibilità – spesi sempre con una generosità spinta al parossismo, trasformavano sempre le sue relazioni in accattivanti performance di divulgazione ambientale. Ma i semi, e Luigi ne ha dissseminati tanti, non possono che produrre frutti. Luigi mancherà a tutti perchè era impossibile non volergli bene.


 U.s. parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna