Cinema Dante: dalle macerie della sala nascerà una nuova vita?

Sono determinati e con le idee molto chiare. L’obbiettivo principale? Non perdere la memoria storica del cinema Dante, ma, anzi, rilanciarla. Questo il motto di VivArte Associazione Culturale Terre d’Arno che, con i soci e il Presidente, Enrico Lettig, ha deciso di non rassegnarsi all’imminente demolizione della vecchia sala cinematografica di Poppi. «La chiusura di un Cinema è il funerale della cultura»; così inizia la lettera inviata alla stampa dall’associazione, che sottolinea l’importanza, per una comunità, di tenere vivi e legati a se stessa quei luoghi che hanno contribuito alla crescita culturale di un paese e delle generazioni passate. «Un Cinema non è infatti solo un luogo fisico – affermano ancora nel comunicato –, ma [anche un]centro vitale di aggregazione sociale soggetto al mutamento dei tempi. È un nucleo di emozioni, memoria di un tempo, quello vissuto attraverso una pellicola, momento e occasione naturale di incontro. Il Cinema è un argine all’ignoranza, all’inciviltà. Diversamente si può dire che la chiusura di un cinema fa aumentare la nostra povertà intellettuale collettiva». Da queste parole, l’intenzione è quella di passare presto ai fatti. «Se non sarà possibile impedire la distruzione fisica del luogo – dichiara Lettig – ci proporremo di salvare tutto il suo valore storico». Così: locandine, manifesti, attrezzature e quant’altro, andranno a costituire il materiale insostituibile per una mostra «che – continua la lettera – [ci auguriamo]possa essere anche un momento di riflessione sulla tutela del Cinema, autentico custode di una forma d’arte che rischia di estinguersi irreparabilmente». Tanto più, ricorda il Presidente, se si pensa ai tanti eventi che hanno reso famoso il piccolo centro cinematografico, come “Il Ponte d’oro”. Momento di aggregazione e incontro che ha visto partecipare personaggi noti come Pupo, Pippo Baudo, Eleonora Brigliadori, Marco Masini e il giovane, all’epoca non ancora famoso, Leonardo Pieraccioni. Un festival ben visto nel mondo dello spettacolo, tanto da essere ritenuto quasi uno scaramantico portafortuna.
Nel ricordare il Cinema Dante, dunque, non sarà tralasciato proprio nulla. E chissà che, magari in un altro ambiente e in un altra struttura, non sia l’occasione buona per rilanciare anche un nuovo festival…