Compagnia Nata: “Zero-Uno Studio” in scena al Virginian di Arezzo

LUNEDI’ 14 MAGGIO ore 10:30 al TEATRO VIRGINIAN di Arezzo andrà in scena il nuovo spettacolo della compagnia NATA, una matinée dedicata agli studenti delle scuole superiori del territorio Aretino. Si tratta di un lavoro che indaga, in maniera poetica e avvincente, il rapporto giovani e tecnologia.
ZERO-UNO STUDIO racconta di un giovane con una identità in bilico fra reale e virtuale.
Lo spettacolo è tratto dal libro “Io sono Zero” di Luigi Ballerini (PREMIO BANCARELLINO 2016). La riscrittura e adattamento sono firmate da tutto il gruppo artistico composto da Mirco Sassoli, Michele Mori, Eleonora Angioletti, Giorgio Castagna.
In scena gli attori Eleonora Angioletti, Giorgio Castagna e Mirco Sassoli sono guidati dalla regia di Michele Mori. Le realizzazioni video sono di Mauro Verzotto e la scenografia è firmata da Alberto Nonnato.
Lo spettacolo è ideato per i ragazzi fra gli 11 e i 16 anni ed è coprodotto da NATA e Stivalaccio Teatro e ospitato dalla FILOSTOCCOLA di Arezzo.

Zero, il protagonista della storia, sta per compiere quattordici anni. Non ha mai toccato un altro essere vivente, non ha mai patito il freddo o il caldo, non sa cosa siano il vento o la neve. Zero è vissuto nel Mondo, un ambiente virtuale protetto, dove è stato educato, allenato e addestrato a combattere e raggiungere obiettivi. Zero è felice, ma un giorno scopre che tutto è finto, il mondo vero si trova al di là di una porta. C’è un black-out totale. Zero pensa si tratti di una nuova grande prova: esce dal Mondo virtuale ed entra in quello reale. Vede e tocca la neve, sente il freddo. Non può più comunicare attraverso schermi e schemi. È smarrito, in fuga. Cerca di capire la ragione della sua esistenza, deve imparare a vivere nel mondo reale dove dentro e fuori, sapori e odori, amore e ribellione esplodono.
Deve scegliere: tornare indietro o affrontare una nuova vita? A quale mondo appartiene Zero?
SCHEDA ARTISTICA
Oggi la tecnologia ci invade, siamo succubi dei cellulari, vogliamo più gigabyte, più memoria, più velocità. La qualità dei videogiochi li avvicina alla realtà fino quasi a fondere le due cose. È frequente sentire storie di ragazzi che perdono la cognizione del tempo e dello spazio dopo ore passate a giocare davanti al computer. Zero è la storia di un ragazzo di 14 anni che deve affrontare un duro scontro con sé stesso per riappropriarsi della… verità.
Per info 339 4848267 (anche whatsapp e SMS).
nata@nata.it

Comunicato stampa
11 maggio 2018