Continua la mostra di Gianni Ronconi al Lanificio di Stia. Visibile fino al 22 luglio

Prosegue con successo nei locali dell’antico lanificio di Stia la mostra fotografica dal titolo “Bella la vita” di Gianni Ronconi. In esposizione scatti che compongono il libro che ha lo stesso titolo della mostra, e che è il nono dell’autore. Le foto in mostra, tutte in bianco e nero, sono oltre 250. “Bella la vita” – spiega l’autore – perché ho cercato di rappresentare la vita come una giornata, da un’alba all’alba successiva, con nuova ripartenza verso il futuro, attraverso immagini serene e gioiose che raccontano semplicemente quello che succede ogni giorno a molti di noi. Le foto sono state scattate in Casentino (dove vivo), a Firenze, Napoli, Roma e pochi altri luoghi”. Come ha scritto nella presentazione il giornalista Massimo Orlandi, “Gianni ci mostra tanti momenti di vita semplice che magari ciascuno di noi ha vissuto, ma dilatati in una bellezza cosmica, allargati in una dimensione senza tempo”. Ronconi si definisce “fotografo di strada” sia per la sua provenienza, Strada in Casentino appunto, sia per la caratteristica del suo modo di fotografare: catturare le immagini dal quotidiano. Nel corso degli anni i suoi lavori sono stati apprezzati in modo unanime tra gli esperti di fotografia in Italia e all’estero.
“Bella la vita” racconta attraverso le immagini la bellezza del quotidiano e il vissuto più autentico, che spesso sfuggono al primo sguardo: contadini mentre lavorano nei campi, i vecchi mestieri svolti ancora dai più anziani, le feste di paese, i ritratti di persone comuni nelle loro attività quotidiane e molto altro. Anche stavolta il Casentino è tra i protagonisti principali; viene raccontato nei frammenti di cronaca locale, nel susseguirsi delle stagioni, nelle attività ordinarie dei paesi. Ma il fotografo riesce ad immortalare anche momenti straordinari come nella foto a Lucio Dalla che siede su una panchina in pietra a Strada in Casentino, quando il noto cantautore si concesse all’obiettivo di Ronconi senza filtri o sovrastrutture, in giacca bianca, scarpette da ginnastica e pantaloni corti.
La mostra rimarrà aperta fino al 22 luglio in orario di apertura del museo:
Martedi – Mercoledi – Venerdi 10 – 13. Giovedì – Domenica 10 – 13 / 15 – 18 fino al 31 maggio poi 10 – 13 / 16 – 19. Sabato 15 – 18 fino al 31 maggio, poi 16 – 19.
Comunicato stampa
Poppi, 08 maggio 2018