Dal Lago degli Idoli al consiglio comunale. In mostra alcune statuette etrusche

Alcune statuette del Lago degli Idoli, conservate presso il Museo Archeologico del Casentino “Piero Albertoni” di Bibbiena, faranno parte di una mostra dal titolo “Acque sacre. Culto etrusco sull’Appennino toscano” che è stata inaugurata giovedì 28 alle ore 12.00 e rimarrà aperta al pubblico presso Palazzo del Pegaso in Via Cavour, 4 a Firenze fino a Gennaio.
Accanto al Casentino ci sarà anche il Mugello in cui sono stati recentemente rinvenuti bronzetti votivi etruschi. Le forti analogie fra le due aree sull’Appennino confermano come i percorsi attraverso i crinali fossero costellati da luoghi sacri all’aperto, connessi alle acque, dove gli Etruschi potevano ringraziare le divinità offrendo doni, lungo un tracciato che collegava l’Etruria al nord.

La mostra alla quale il Casentino sarà presente con ben sette statuette, conclude le “Celebrazioni Etrusche” indette nel 2016 dal Consiglio Regionale della Toscana per ricordare il conferimento del titolo di Granduca della Toscana al Duca di Firenze Cosimo I, avvenuto il 27 agosto 1569 con una bolla papale da parte di Pio V. “Quel titolo, nuovo ed insolito in quegli anni, che richiama inevitabilmente la connessione con il Re Etrusco Porsenna, poneva Cosimo I e i suoi successori ad un livello di prestigio che nessun altro principe italiano avrebbe potuto vantare, estendendo ufficialmente il loro governo dalla città di Firenze al territorio che fu degli etruschi. Tale avvenimento ha di fatto prefigurato l’attuale configurazione della Regione Toscana.
Nel gruppo di scienziati ed esperti del Comitato Scientifico della mostra è presente anche il Direttore Scientifico del Museo Archeologico “Piero Albertoni” Francesco Trenti.
La mostra arriva dopo una stagione importante per il Museo del Casentino che ha visto un numero di visitatori importante anche grazie alla presenza di un ufficio informazioni molto efficiente che è stato messo in rete con tutti i punti informazioni più importanti della vallata come gli stessi Centri Visita.
L’Assessore Francesca Nassini commenta: “La presenza di una parte del Museo Archeologico a Firenze in una mostra così importante, ci rende assolutamente orgogliosi del lavoro fatto anche come vallata sul percorso appena concluso delle Celebrazioni etrusche che, in ogni data, hanno avuto una partecipazione di pubblico eccezionale”.

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