Dal manicomio di San Salvi al Teatro Dovizi: in scena la “Pazzeria”

La rassegna “Appuntamenti d’Autunno” volge al termine, ma lo sguardo rimane sempre sulle persone e la loro interiorità, dopo la scissione mentale di “Jack & Daniel” della scorsa settimana, è il momento della follia tratta dai diari di San Salvi, l’ospedale psichiatrico di Firenze.
Domenica 29 ottobre alle ore 21:00 al Teatro Dovizi di Bibbiena andrà in scena “Siete venuti a trovarmi?” della compagnia Chille de la balanza, uno spettacolo di e con Matteo Pecorini.
Continua la ricerca dei Chille de la balanza sulla memoria del manicomio di San Salvi. Un piccolo-grande evento, firmato dal più giovane attore formatosi in casa Chille, Matteo Pecorini. “Siete venuti a trovarmi?” è uno spettacolo amaro e divertente al tempo stesso che mette in scena un diario recentemente ritrovato di un paziente sansalvino, a cavallo tra gli anni settanta e ottanta: A.L. le sue iniziali.
A. L. è un ex carabiniere, meridionale, felicemente sposato e padre di tre figlie, trasferitosi a Firenze, dove ha dato quei segni di squilibrio mentale che l’hanno fatto ricoverare dentro il Manicomio di San Salvi.
È forse inutile entrare nella storia di A.L., perché simile a quella di tanti altri, ciò che qui interessa è il modo che si è scelto per interpretarla. Quello di un giovane, Matteo Pecorini appunto, che si avvicina al tragico, attraversato da queste persone, ma anche al comico, perché la tragedia a volte è talmente assurda che riesce anche a far ridere, o comunque sorridere.
“Siete venuti a trovarmi” è il tormentone della serata, queste parole servono all’interprete per far capire la relativa follia del personaggio, ma anche per permettergli di interloquire con qualcuno che forse c’è, forse non c’è.
Matteo Pecorini non esprime giudizi, ma tenta di rendere partecipi gli spettatori, sentendosi anche lui coinvolto in questo gioco-rappresentazione, dove gli spettatori sono venuti a trovarlo; l’unico modo che Matteo ha per accoglierli è di sommergerli con un fiume ininterrotto di parole. La cascata si blocca solo alla fine, quando il nostro interlocutore decide di restare nel buio, in fondo al corridoio, nel tunnel della sua “pazzeria”, come a San Salvi veniva chiamata nell’Ottocento.
Per prenotazioni e informazioni: 335.1980509 (anche tramite sms e WhatsApp)
Biglietto: € 10,00
www.nata.it

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