David Marri: “L’emergenza problema sanitario ed economico. La Regione rimoduli gli interventi”

David Marri

Comunicato stampa

Tutti gli indicatori ci dicono che il problema sanitario si trasformerà, da qui a breve, in una vera e propria emergenza economica e di conseguenza, sociale. La nostra Regione rischia di essere travolta dalla crisi. Un esempio su tutti: la stagione turistica, con la drastica riduzione delle presenze dall’estero, porterà con sé numerose criticità nel settore alberghiero, della ristorazione e dell’accoglienza, ma penso anche a tutte le piccole medie imprese, dell’artigianato e del commercio, che hanno visto una forte riduzione dei fatturati. Per questo ritengo che occorra muoversi immediatamente per venire incontro a queste categorie, presenti in gran numero in Toscana e nel territorio aretino. La loro sopravvivenza è a rischio se non si interviene subito. Non è possibile infatti “caricare” sulle attività la stessa mole di costi rispetto al periodo precedente alla crisi economica innescata dalla pandemia. Non sarebbero e non sono sostenibili. La Regione dovrebbe preoccuparsi immediatamente di rimodulare le tasse locali e regionali: tutto dovrebbe essere riparametrato e non solo “spalmato”. Se non iniziamo a preoccuparci di questo fattore con determinazione e serietà, alla ripresa di settembre avremo come prima conseguenza la chiusura di tante attività e aziende, in particolare quelle a gestione familiare, che costituiscono il vero valore aggiunto dell’economia toscana, ma che sono anche quelle più sensibili e fragili rispetto alle tensioni dei mercati. La Regione Toscana ha una grande opportunità: l’Unione Europea ha concesso di riprogrammare 154,7 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo sociale (Fesr), destinandolo a misure per l’emergenza. Bene: si pensi agli interventi utili in sanità, ma una parte cospicua della cifra “rimodulata” vada a tamponare l’emergenza economica, con aiuti mirati e diretti alle categorie più “minate” dalla crisi. La Regione ha il dovere di verificare con urgenza la situazione effettiva delle imprese, riunire le categorie economiche, ascoltarne le esigenze, trovare immediate soluzioni per non fare sentire abbandonati commercianti, ristoratori ed imprenditori che hanno l’esigenza di riallineare subito, prima che sia troppo tardi, i costi di gestione complessivi delle attività. In gioco ci sono tanti posti di lavoro e il futuro di tante famiglie.

David Marri