Famosi buyer cinesi in visita alla ditta Maggi di Porrena

Ricevuti “colossi” del mercato asiatico. Il titolare: “Fra poco festeggeremo i nostri primi quarant’anni”

Nei giorni scorsi, una delegazione composta da esponenti di grandi aziende cinesi operanti soprattutto nel settore real-estate, ha visitato cinque distretti dell’arredo italiano. Tra loro nomi già noti a molti – come Suning che, oltre al calcio, apprezza anche l’arredo e il design italiani – e altri marchi più noti fra gli addetti ai lavori, come Greentown Property Group e Hainan Jianfeng Group. Il gruppo dei potenziali buyer era guidato da Federlegno Arredo Eventi che, in collaborazione con ICE, ha organizzato l’iniziativa. Dopo Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Marche, ultima tappa del tour è stata la Toscana dove la delegazione cinese ha visitato quattro aziende e fra queste un’impresa del Casentino: la ditta Massimo Maggi di Porrena, che ha fatto della produzione di arredi e complementi di alta gamma la sua cifra distintiva.
“Il tour si è svolto per far conoscere a importanti developer cinesi le realtà produttive italiane e favorire lo sviluppo di rapporti commerciali”, spiega il titolare Massimo Maggi, che nel 1978 dette vita alla sua attività per farne, oggi, un’impresa moderna e al passo coi tempi: un sito internet in quattro lingue comprese l’inglese, il russo e il cinese, una presenza fisica oltreconfine ben strutturata, tanto che anche in Cina è già presente con due Showroom a Shanghai e Nanchino. “Come imprenditori sappiamo che occorre ridurre le distanze, culturali e geografiche, che spesso separano i buyers cinesi dai nostri prodotti. E in quest’ottica giocare in casa è un vantaggio: nella nostra sede gli operatori cinesi hanno potuto toccare con mano materiali e prodotti finiti, e hanno visto in azione l’insieme di maestranze, tecniche e tradizioni, sul quale si fonda il successo del nostro lavoro”. Lo stile dei prodotti di quest’azienda si ispira ai modelli country, ma evidenti sono anche i richiami alla tipicità e alla tradizione della terra di Toscana. “Anche ai visitatori cinesi abbiamo mostrato quello che ci ha caratterizzato nei nostri primi 40 anni, traguardo al quale giungeremo l’anno prossimo: l’impulso di fondere arte e abilità di maestri artigiani al design contemporaneo. Questo connubio riesce a far dialogare tradizione e modernità, e oggi sono fiero di poter dire che i nostri prodotti non hanno solo la qualità dei componenti e delle lavorazioni, ma hanno una vera e propria anima”. Una filosofia estetica e aziendale che rifugge le leggi di mercato basate su produzioni in serie, preferendo passione e qualità. “Ogni mobile così costruito ha come dicevo una sua essenza, e diventa peculiare per creare atmosfere in ambienti dove ognuno vuole dare un’impronta che evidenzi il proprio stile di vita”.

Poppi, li 02/10/2017