FareComune: pressioni sui sindaci per la nomina del direttore di Arezzo Casa?

Durante il Consiglio Comunale di Castel Focognano del 14 ottobre il gruppo consiliare di opposizione “Farecomune” ha presentato una mozione per avere chiarimenti in merito alla recente questione della possibile nomina di un Direttore Generale di Arezzo Casa dopo che cinque nuovi esponenti del CDA dell’azienda si sono detti favorevoli all’individuazione di un nuovo dirigente, almeno questo è emerso dalla pagine dei giornali nelle ultime settimane.
ArezzoCasa S.p.A. ha reso pubblica la volontà di mettersi al lavoro per cercare un tecnico, un Direttore Generale, in grado di svolgere questo compito in maniera autonoma e competente. Una scelta senza precedenti che per la prima volta viene messa in pratica, naturalmente supportata dallo statuto della società che ne prevede una possibile nomina.
Nel particolare il consigliere Sestini afferma “Il Presidente Roggi, sempre da articoli di media locali, dichiara che questo orientamento è stato assunto in seguito a delle pressioni che abbiamo ricevuto dai sindaci, ci chiediamo quindi quali “pressioni” sono state fatte al nuovo CDA e se anche il sindaco di Castel Focognano si è fatto promotore di queste ‘pressioni” continua Sestini “inoltre sempre dai media si apprende che alcuni sindaci hanno denunciato di essere stati tenuti all’oscuro sulla procedura di selezione di un Direttore Generale e di esserne venuti a conoscenza solo dopo la pubblicazione del bando” conclude Sestini “Se fosse così, il presidente si è ben guardato da informare preventivamente i soci? la cosa è di una scorrettezza istituzionale e di una gravità enorme”
In conclusione il gruppo consiliare Farecomune sostiene che la motivazione della nomina di un Dirigente Generale da 66.000€ annui a tempo determinato per tre anni è una scelta iniqua considerando poi che una “figura apicale” andrà in pensione nei prossimi mesi si chiedono se non fosse stato il caso di non attendere e fare poi un normale concorso, con costi molto più bassi, anche perché tutti si chiedono come verranno coperti i 66.000€? ci saranno delle ripercussioni sulle tariffe degli utenti di edilizia popolare? oppure saranno ‘tagliate’ le manutenzioni alle abitazioni?

Comunicato stampa

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