Nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 l’umanità intera concretizzò il sogno millenario di raggiungere la Luna, eterna compagna del nostro splendido pianeta. Un’aspirazione realizzata in pochissimo tempo se si pensa che il primo volo di un marchingegno meccanico chiamato aeroplano era avvenuto soltanto 66 anni prima, nella spiaggia di Kitty Hawk, Stati Uniti, a opera dei fratelli Wright.
In questi pochi anni si è passati dagli aerei a propulsione umana (a pedali) ai jet, nella pazza logica che vede in tempo di guerra una accelerazione nei più disparati settori tecnologici. E in sessantasei anni, di guerre, “mondiali”, ne abbiamo avute ben due.
Sulla luna, sino a quel giorno, l’umanità vi era giunta solo e soltanto con la fervida immaginazione di alcune persone illuminate: da Ludovico Ariosto – secondo il quale il nostro satellite era il posto in cui finivano tutte le cose gettate via sulla terra, compreso il senno perduto da Orlando, “furioso” perché tradito da Angelica – a Giulio Verne.
Fino a circa la metà dell’Ottocento la luna fu usata soprattutto come espediente per parlare “d’altro”: come posto più lontano di tutti. Con l’avvicinarsi del Novecento, nei circa cento anni precedenti all’allunaggio, le storie iniziarono a farsi pian piano sempre più scientificamente plausibili e riguardarono nuove forme di racconto, come quello cinematografico.
Il Planetario del parco nazionale delle Foreste Casentinesi intende celebrare i 50 anni della missione Apollo 11. Attraverso una serie di conferenze dedicate sarà ripercorsa la corsa allo spazio e alla conquista della Luna: dalle origini del volo al primo satellite artificiale, lo Sputnik (sabato 22 giugno); dai primi progetti spaziali sovietici e americani con equipaggio umano (domenica 7 luglio) al programma Apollo, con il grande balzo verso la Luna (sabato 13 luglio) per giungere, infine, alla Notte della luna (sabato 20 luglio).
Una appendice, riguardante i risultati scientifici nella conoscenza del nostro satellite naturale ottenuti grazie alle missioni Apollo, avrà luogo sabato 5 ottobre.
Gli incontri, con inizio alle 21, saranno accompagnati da filmati d’epoca, musiche, curiosità e altre sorprese.
Al termine della conferenza ci saranno una visita guidata alla struttura e l’osservazione del cielo con esperti astrofili, sia ad occhio nudo che con i telescopi messi a disposizione dal Planetario del Parco.
Il costo per la partecipazione all’evento è di cinque euro, gratuito per i bambini sotto i 7 anni. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la cooperativa Oros (0575.557247, 335.6244537, info@orostoscana.it) oppure l’ufficio promozione del Parco nazionale (0575.503029, promozione@parcoforestecasentinesi.it).

Il progetto Festesagge nasce in collaborazione con Slow food all’interno della Carta europea del turismo sostenibile. E’ nato dalla volontà di promuovere all’interno di sagre e feste paesane alcune buone pratiche legate alla valorizzazione, alla promozione dei prodotti e del patrimonio culturale, nonché alla tutela dell’ambiente e del paesaggio. Particolare attenzione è rivolta alla gestione virtuosa dei rifiuti e al risparmio energetico.
“Il fusigno d’estate” torna a Londa, sull’Appennino fiorentino, sabato e domenica (22, 23 giugno). E’ un evento “contenitore” in collaborazione con l’amministrazione comunale, le associazioni e le attività commerciali locali, che celebra uno dei prodotti locali più rinomati, il bardiccio (tipica salsiccia locale speziata con il finocchio). In questi due giorni di festa sarà possibile assaggiarlo alla griglia o all’interno di varie pietanze proposte presso gli stand in piazza assieme alle tante prelibatezze di un territorio ricchissimo che associa il suo nome anche alla filiera nobile della pesca Regina.
Gli stand dei prodotti di filiera e specialità locali aprono sabato alle 15. A seguire ci sarà il laboratorio gratuito di ceramica per bambini “Modelliamo con l’argilla i quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco”, curato da “La casa del sole e della luna”.
Alle 18, presso la saletta Cappellini, si potrà partecipare all’incontro: “Quattro chiacchiere sulla castanicoltura”, storia di una realtà produttiva tornata dopo decenni sul territorio londese con tanti prodotti di filiera. E’ una iniziativa in collaborazione con l’associazione Andrea del Castagno e la festasaggia “La ballottata”.
Si potrà poi partecipare all’ “Aperitivo saggio” (h. 19), con degustazione di vini locali, e alla “Cena saggia”, in piazza (h. 20): menù a chilometro 0 con prodotti di stagione.
Alle 22 ci sarà la chiusura della giornata con musica dal vivo in piazza.
Domenica (h. 10) si comincia con l’archeo-trek “I feudi dei conti Guidi”, percorso storico/naturalistico organizzato dal centro visite del Parco, con approfondimenti guidati dalla rinomata archeologa Marta Ricci. Il pranzo sarà al sacco. La partecipazione è gratuita.
Alle 12 sarà la volta dell’ “Aperitivo saggio” sul ponte, con degustazione di vini locali.
Nel pomeriggio, dalle 15, riaprono gli stand. Alle 16 tornano il laboratori gratuiti per bambini. “Lascia il segno con la natura”, dedicato alla pittura, sarà curato dall’associazione Antigonart.
In contemporanea ci sarà una passeggiata conoscitiva nel percorso delle erbe spontanee sulle rive dei fiumi Rincine e Moscia. Al rientro in piazza, presso lo stand gastronomico: “Le merende di una volta”.
Alle 18 “Festa contadina” porta in scena ironia e drammaturgia in vernacolo toscano su tematiche legate alla realtà del mondo agreste di queste montagne. A seguire ci sarà il concerto, con presentazione dell’ultimo album, del gruppo trap DuoVA. La “Cena sull’aia” rinnova l’appuntamento (alle 19,30) con taglieri di prodotti locali, bardiccio e specialità a base di erbe spontanee. I due giorni della festa saranno arricchiti da eventi collaterali ed esposizioni.

Comunicato stampa
Parco nazionale delle foreste casentinesi
Firenze, 20 giugno 2019