Firma dei patti territoriali


Dal primo giugno parte la riorganizzazione e chiude il punto nascita

Questa mattina, nel salone consiliare di Bibbiena, alla presenza di tutti i sindaci del Casentino e dei vertici della Asl, sono stati sottoscritti i Patti Territoriali Zona Casentino, un documento strategico che delinea il futuro dei servizi sanitari del territorio nel contesto della riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale. 


Gli obiettivi che il Patto si propone sono molteplici: innanzi tutto il mantenimento dell’offerta complessiva dei servizi esistenti, sia territoriale, sia ospedaliera, sia dell’emergenza-urgenza; poi il potenziamento del sistema di risposta dell’emergenza territoriale e quindi la riorganizzazione del percorso nascita con la completa  presa in carico della gravidanza e del puerperio da parte dei servizi zonali e la centralizzazione del parto; lo sviluppo della rete clinica integrata tra specialisti ospedalieri e Medici di Medicina Generale; il potenziamento delle attività chirurgiche con introduzione di nuove attività ed incremento di quelle esistenti; lo sviluppo di percorsi pediatrici integrati tra specialisti ospedalieri e Pediatri di Libera scelta. Il percorso sarà attivato a partire dal 1° di Giugno 2016, data in cui il punto nascita verrà ufficialmente chiuso.
La mattinata della firma dei Patti Territoriali è stata accompagnata dalla protesta dei rappresentanti del Crest, che sono stati invitati ad esprimersi davanti alla conferenza socio-sanitaria dei sindaci del Casentino.
Venerdì 4 marzo alle ore 21.00 è stata indetta dal sindaco di Bibbiena una conferenza di approfondimento e spiegazione dei dettagli e delle operazioni contenute nel nuovo piano socio sanitario.
Il commento del sindaco di Bibbiena e presidente della conferenza zonale socio sanitaria dei sindaci: “Siamo arrivati ai Patti dopo un lungo percorso, non facile che però è sempre stato contraddistinto da una cosa: la serietà. Con questa stessa prerogativa e con la volontà di fare il bene del territorio senza prendere in giro nessuno, abbiamo cercato la soluzione migliore per consentire una lunga vita al nostro ospedale e ai suoi servizi più importanti alla luce dei bisogni di salute. L’emergenza-urgenza è uno di questi. Molto più facile sarebbe stato promettere barricate sul punto nascita, sapendo comunque quale sarebbe stata la fine e con questo perdere tempo, risorse e soprattutto le opportunità che ci vengono date con i Patti. Io, come gli altri sindaci, abbiamo agito seguendo il buonsenso e soprattutto per il bene di tutti”.


Comune di Bibbiena-Comunicato stampa