Francesco e la strada dell’amicizia

Una strada, simbolo della vita, intesa come un procedere verso; la strada simbolo del nostro percorso interiore verso la libertà. Strada come simbolo che unisce due punti lontani. A Pian del Ponte la piccola frazione che porta al paese di Serravalle, il 10 di Luglio alle ore 15.00 verrà intitolata la strada che conduce alla piccola chiesetta del paese, a Francesco Scerbo, figlio di Renata e Fulvio morto il 22 Novembre 1995 ad Anzio a causa di un atto di bullismo
Da questa morte e da dodici lunghissimi anni di lotte giudiziarie, il 18 luglio 2008, nasce l’associazione “Il Rifugio di Francesco” onlus, con sede a Partina.
L’obiettivo principale dell’Associazione è quello di conoscere e valutare il disagio giovanile, nelle sue molteplici forme, in particolar modo contenere quei comportamenti che possono sfociare in atti di bullismo. Attraverso i nostri interventi è stato possibile stimolare nuovi percorsi di crescita, fermarsi a riflettere sul perché di tanta violenza e solitudine, nei giovani e intorno ai giovani.
Come si legge sul sito dell’associazione: “Il bullismo non è una malattia da guarire a colpi di atti giudiziari (tra l’altro relativi nella loro applicazione come dimostra il caso di Francesco): il bullismo è prima di tutto la solitudine dei nostri ragazzi, la loro inconsapevole ma costante richiesta di aiuto, la richiesta di non essere lasciati soli in un mondo sempre più complesso e veloce. Nessuno nasce bullo: qualcuno lo diventa e non viene certo estratto a caso dalla sorte. I fattori che condizionano questo passaggio possono essere compresi e prevenuti e anche quando ciò fosse risultato impossibile, possono essere contrastati dopo il loro insorgere. Per farlo però, è assolutamente indispensabile un gioco di squadra e tanta pazienza. Gioco di squadra perchè non è pensabile che le diverse componenti quali famiglia, scuola, istituzioni, associazioni e quanto altro incide nella vita dei ragazzi, non siano tra loro coordinate. Pazienza perchè quanto si fa risulta spesso una goccia nell’oceano e per di più ha tempi e modalità di maturazione che a noi non sempre è dato cogliere”.
L’intitolazione della strada a Francesco rappresenta per la comunità di Pian del Ponte un gesto carico di significati: dalla vicinanza a mamma Renata presidente dell’Associazione, alla volontà di accogliere i giovani per fare un piccolo tratto di percorso verso la comprensione reciproca. Il 10 di Luglio è dunque un giorno di festa, poiché quella strada è già un manifesto di intenti.

Comunicato Stampa – COMUNE DI BIBBIENA